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Donald Trump: ecco come potrebbe cambiare la produzione di auto in USA

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Le principali società automobilistiche si sono affollate nei giorni scorsi per annunciare nuovi investimenti che creeranno posti di lavoro negli Stati Uniti. Ci si chiede se questo possa essere considerato come un segnale di un cambio di direzione in risposta alla combinazione di minacce e incoraggiamenti giunti da Donald Trump attraverso il suo profilo Twitter. Alcuni analisti del settore hanno una risposta chiara. “Come per Ford, Fiat Chrysler e Toyota prima, l’annuncio di General Motors su un investimento da 1 miliardo di dollari è in gran parte frutto del ciclo di notizie creato dai tweets del presidente eletto Trump”, ha detto Michelle Krebs, analista senior per Autotrader.

Ma molto di quello che Donald Trump ha promesso nella sua campagna elettorale, se effettivamente messo in legge potrebbe cambiare il volto della produzione di auto in Nord America. Principalmente, queste promesse comportano sia l’abrogazione del NAFTA, sia un’imposizione di tariffe elevate sulle vetture prodotte in Messico e vendute qui. Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler, ha detto ai giornalisti in occasione del recente Salone di Detroit che la sua compagnia aveva sospeso ogni possibilità di ulteriori investimenti in Messico fino a quando la nuova politica degli Stati Uniti  non si fosse compita in modo più definitivo. “Abbiamo bisogno di una chiara indicazione di cosa il governo degli Stati Uniti prevede di fare con NAFTA”, ha detto Marchionne. “Stiamo solo aspettando di avere chiarezza.”

Carlos Ghosn, CEO di Renault-Nissan Automotive Alliance, nel corso di una’intervista rilasciata a CBS  a Davos, in Svizzera, ha detto di aspettarsi “una evoluzione dell’accordo NAFTA, e le case automobilistiche si stanno preparando per assicurarsi che possano adattarsi alle nuove regole.” NAFTA ha reso possibile per tutte le società automobilistiche americane e straniere di costruire vetture in Messico, dove i salari sono più bassi, e poi portarli negli Stati Uniti per la vendita senza dazi o altre restrizioni commerciali. In una offensiva contro Toyota  che aveva previsto di aprire uno stabilimento messicano dove costruire la nuova Corolla, Trump ha minacciato “un dazio di confine” del 35 per cento su quelle macchine se Toyota le avesse vendute negli Stati Uniti.

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Donald Trump Neo Presidente degli Stati Uniti

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In entrambi i casi l’abrogazione NAFTA o l’imposizione di un dazio metterebbero in discussione il futuro delle fabbriche messicane, così come ha confermato Marchionne al motore show di Detroit. Molte fabbriche a sud del confine costruiscono piccole vetture a basso prezzo come la Corolla e la Chevrolet Cruze principalmente per la vendita negli Stati Uniti, ma anche per altri mercati. Ma pickup  e SUV sono costruiti principalmente negli Stati Uniti, perché i loro prezzi più elevati e profitti più elevati possono compensare i salari più alti pagati ai lavoratori americani. Adesso tutto sta a capire se Donald Trump manterrà o meno le sue promesse.

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