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Ecobonus auto col guaio dei 180 giorni per immatricolare

L’Unrae evidenzia un bel problema

Ecobonus auto

Iniziamo malissimo. Ecobonus auto col guaio dei 180 giorni per immatricolare: l’Unrae evidenzia un bel problema per la recente misura. Nel mirino, la scelta di non prolungare da 180 a 360 giorni i termini che intercorrono dalla prenotazione del bonus all’effettiva immatricolazione del veicolo. In considerazione della crisi dei semiconduttori e dei ritardi nella produzione causati anche dal conflitto bellico in Ucraina.

Insomma, non becchi il bonus se la targa arriva tardi. Che disastro. Tutto questo dopo due mesi di attesa fra il decreto Energia che dava il via agli incentivi e il decreto interministeriale che li renderà operativi. Davvero non si poteva fare di meglio? Davvero i più gravi problemi (la guerra, la pandemia di coronavirus) non danno spazio per pensare bene ad altro?

Ecobonus auto: e il noleggio?

Seconda denuncia Unrae: l’esclusione delle persone giuridiche dagli incentivi con la sola eccezione del car sharing. Addio al noleggio, incluso quello a privati, e a tutti i veicoli aziendali. Vengono, infatti, penalizzati proprio i canali che negli ultimi anni hanno garantito maggiormente l’acquisto di veicoli a zero e a basse emissioni e un più celere ricambio del parco circolante.

E ancora: il Governo ha inoltre chiesto all’UE (per i veicoli aziendali in uso promiscuo) l’ennesima proroga per il regime transitorio che da decenni ci rende l’unico Paese in Europa a non riconoscerne la detraibilità dell’IVA al 100%.

Price cap: pasticcio

C’è anche la drastica riduzione – da € 50.000 a € 35.000 – dei tetti ai prezzi di listino (price cap) per la fascia 0-20 g/Km di CO2 rispetto al sistema incentivante 2019-2021. Una scelta opinabile e non omogenea rispetto alle altre fasce di emissione. Vengono infatti penalizzati molti player del mercato, in particolare quelli esteri, e viene ridotta la possibilità di scelta da parte dei consumatori. Viene penalizzata nel lungo periodo la stessa componentistica italiana: paradosso.

Aspetti validi degli incentivi

Comunque, è positivo che il Governo abbia dato agli incentivi un orizzonte triennale per supportare la domanda di mercato, incentivi indispensabili a fronte di una trasformazione epocale e di lungo periodo. Da accogliere con favore l’introduzione di un sostegno all’acquisto dei veicoli commerciali leggeri a zero emissioni, benché con un limitante obbligo di rottamazione.

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