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Entro settembre il piano per la ricarica delle elettriche

In più, arriverà la piattaforma unica: lo dice il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani

Teorico passo avanti verso la mobilità pulita. Entro settembre il piano per la ricarica delle elettriche: lo dice il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, nel corso di un’intervista a “Mobilità Elettrica per un Futuro Sostenibile”, evento organizzato da Rcs Academy. Parliamo, più esattamente, del Pnire, Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli elettrici. Riguarda lo sviluppo dei servizi per il rifornimento dei mezzi a batteria su tutto il territorio italiano.

Seconda novità: il piano per l’istituzione di una piattaforma unica nazionale (Pun) per il monitoraggio delle colonnine pubbliche. Obiettivi: il controllo da parte dei gestori; fornire informazioni agli utenti e a tutti portatori d’interesse nell’ambito della mobilità elettrica. 

Stazioni di ricarica coi prestiti Ue

Con quali soldi? Con il prestito dell’Unione europea, nell’ambito del recovery Fund: c’è il sì di Bruxelles per oltre 200 miliardi di euro in totale. 

“Solo nel Pnrr, ha detto il ministro, ci sono 29mila nuove colonnine a carica veloci tra statali e città e questo prevedendo una penetrazione dell’auto elettrica molto più forte. È evidente che questo è il trend mondiale e non si torna indietro ma è anche vero che va proiettato sulla base conomica dei diversi Paesi”

In un tweet, il ministero sottolinea inoltre: “Stiamo mettendo a punto una rivoluzione della rete di distribuzione elettrica. I distributori saranno un luogo multifunzionale”.

In questo momento, ha aggiunto il minstro, “sappiamo che l’auto elettrica ha un impatto di costo piuttosto elevato rispetto all’equivalente modello a combustione interna, quindi bisognerà trovare il modo di far crescere la domanda di energia elettrica di ricariche e anche l’offerta di questi mezzi che al mo mento sono abbastanza costosi.

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Ci vorrà tempo per creare le condizioni e i prossimi anni saranno cruciali per arrivare a una penetrazione molto elevata. Qui si sta giocando in un periodo compreso tra il 2030 e 2040 in cui la mobilità sarà elettrica o prevalentemente elettrica, ha concluso.

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