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Fiat Chrysler: arrivano gravi accuse dagli Stati Uniti

Nuova tegola per il gruppo Fiat Chrysler Automobiles dagli Stati Uniti.  Le Authority del paese americano lanciano gravi accuse nei confronti del gruppo diretto dal numero uno Sergio Marchionne. A quanto pare se queste accuse dovessero trovare conferme una multa da 4,6 miliardi di dollari sarebbe in arrivo per il settimo gruppo automobilistico del mondo. La notizia del giorno è che l’Epa  ha notificato al gruppo possibili violazioni che riguarderebbero ben 104 mila automobili. A quanto pare tra i veicoli coinvolti una grande maggiorana sarebbe rappresentata da unità di Jeep Grand Cherokee e Dodge Ram. 

Il Titolo di Fiat Chrysler crolla in borsa dopo le accuse

La notizia, come è normale che sia, ha prodotto il crollo del titolo in Borsa che è sceso dell’11,8 per cento.  Associated Press è stata la prima agenzia di stampa a dare la notizia. Fiat Chrysler poi ha avuto conferma da parte dell’Agenzia per la Protezione ambientale americana di essere accusata di gravi violazioni del Clear Air Act. Entrando nel dettaglio, i veicoli coinvolti esattamente sarebbero Jeep Grand Cherokee e  Dodge Ram, nelle versioni con propulsore diesel 3.0 prodotte negli anni 2014, 2015 e 2016.

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A quanto pare, la multa in totale che potrebbe dover pagare Fiat Chrysler sarebbe pari a 4,63 miliardi di dollari, cioè 44.539 dollari per ogni vettura coinvolta. Secondo l’Agenzia FCA non avrebbe comunicato l’esistenza   di un software che incide sulle emissioni alterando i dati. Ovviamente Sergio Marchionne e soci hanno risposto subito affermando che intendono smontare le accuse. Marchionne si è detto disturbato per come la notizia è stata diffusa ammettendo che le parti stanno già dialogando sulla questione da tempo. Il Ceo ha pure voluto mettere in chiaro come non vi sia nessuna attinenza tra quanto capitato a Volkswagen e la situazione che sta vivendo il suo gruppo.

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