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Mary Barra e Sergio Marchionne Ceo di General Motors e Fiat Chrysler da Trump
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Fiat Chrysler: Sergio Marchionne può ritenersi soddisfatto dall’incontro con Trump

Sergio Marchionne Ceo di Fiat Chrysler Automobiles, ieri ha incontrato insieme ai colleghi di Ford e General Motors il nuovo Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’incontro è andato molto bene il nuovo inquilino della casa bianca ha promesso ai massimi dirigenti delle più importanti aziende automobilistiche americane una riduzione di tasse e regole se investiranno negli Stati Uniti creando nuovi posti di lavoro. Questo potrebbe favorire una ripresa delle vendite per il settore che gioverebbe in particolare al gruppo di Sergio Marchionne che in questo modo approfittando del boom industriale potrebbe avvicinare il suo obiettivo della riduzione dell’indebitamento del suo gruppo.

Inoltre dopo le parole di Donald Trump che ha lasciato intendere di ritenere esagerate le richieste degli ambientalisti si prospetta anche che l’eventuale multa che colpirà Fiat Chrysler dopo le accuse dell’EPA possa essere molto più leggera del previsto. Si parla al massimo di qualche centinaio di milioni di dollari. A questo punto qualcuno ipotizza che addirittura in futuro i piani di FCA possano cambiare e la stragrande maggioranza delle auto vendute negli Usa da Fiat Chrysler Automobiles probabilmente verranno prodotte nel grande paese americano. Qualcun inizia a chiedersi se tale trattamento riguarderà un domani anche le nuove vetture di Alfa Romeo o Maserati o queste saranno risparmiate e verranno prodotte sempre in Italia. Infatti Trump ha ribadito di voler mettere una tassa del 25% sulle auto prodotte all’estero e questo significherebbe che le auto del Biscione e del Tridente costerebbero molto di più negli USA. 

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Nel frattempo il titolo in borsa di Fiat Chrysler Automobiles è schizzato in alto. e anche Goldman Sachs  ha alzato il giudizio su Fca a 20,8 dollari credendo evidentemente nel giovamento che il gruppo italo americano potrebbe trarre nei prossimi mesi dalle promesse di Trump. 

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