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Incentivi auto: Anfia soddisfatta

Il Governo piazza nuovi incentivi auto

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Incentivi auto: l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica (Anfia.it) ringrazia il Presidente del Consiglio Mario Draghi, il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e tutto il Governo per le misure settoriali definite nel Consiglio dei Ministri di oggi.

Le risorse stanziate dal Governo nell’ambito del Decreto Bollette sono il segnale che la filiera industriale automotive attendeva da tempo per affrontare con maggior convinzione e con le necessarie misure di accompagnamento la transizione produttiva verso la mobilità a bassissime emissioni, dice l’Anfia.

Cosa fa ora l’Anfia? In rappresentanza delle imprese e degli imprenditori italiani, resta a disposizione del Governo e dei Ministri competenti per far sì che gli sforzi profusi oggi dal Paese
possano raggiungere la valorizzazione massima degli obiettivi di sostenibilità e
competitività.

Schema incentivi auto?

Ignoto lo schema. Forse questo. Per auto 0-20 g/km: 10.000 euro con rottamazione. Di cui 8.000 euro (+2.000 euro di contributo del concessionario). Oppure 6.000 euro. Di cui 5.000 euro (+1.000 euro di contributo del concessionario).

Macchine 21-60 g/km: con rottamazione, 6.500 euro. Di cui 4.500 euro (+2.000 euro di contributo del concessionario). Oppure 2.500 euro senza rottamazione (+1.000 euro di contributo del concessionario).

Vetture 61-90 g/km: 1.750 euro con rottamazione (+2.000 euro dalla Casa), 1.000 euro senza rottamazione (+1.000 euro dalla Casa).

Veicoli 91-110 g/km: 1.500 euro con rottamazione (+2.000 del concessionario), 750 euro senza rottamazione (+1.000 del venditore).

Bonus per 8 anni

I bonus dureranno 8 anni. Per Francesco Naso, segretario generale Motus-E, dice: bisogna dare un segnale che gli incentivi diminuiranno. Si deve spingere per una filiera della mobilità elettrica. Bisogna occuparsi dei 70.0000 lavoratori che potrebbero perdere il posto.

Importante l’accompagnamento dei consumatori all’acquisto di queste vetture, spiega Fabrizia Vigo, responsabile Relazioni istituzionali Anfia. Per Omar Imberti, coordinatore del Gruppo E-Mobility Anie, occorre dire con chiarezza per quanti anni si intende utilizzare gli incentivi.

Le imprese più avanti nella transizione non hanno tuttavia utilizzato gli strumenti di politica industriale più delle altre, ma li hanno utilizzati per attività diverse e in forme diverse.

Ulteriori risorse messe a disposizione dalle politiche industriali verrebbero innanzitutto impiegate dai rispondenti in una nuova ondata di R&S, mentre regole stabili e liquidità sono identificate quali condizioni indispensabili per continuare la transizione.

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