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L’Agenzia mondiale antidoping chiede ulteriori sanzioni per Andrea Iannone

L’Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha fatto appello contro la sentenza sulla positività di Andrea Iannone al fine di inasprire la punizione per il pilota

Andrea Iannone

L’Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha fatto appello contro la sentenza sulla positività di Andrea Iannone al fine di inasprire la punizione per il pilota di Aprilia. Nonostante il fatto che il testo della sentenza dica che  la positività di Iannone per uno steroide non autorizzato sia stata causata da intossicazione alimentare non volontaria, dall’AMA chiedono che la pena per Andrea Iannone sia inasprita fino a quattro anni. Da parte sua, il team legale del pilota della MotoGP ha richiesto la sua assoluzione prima del TAS nell’ambito della procedura di ricorso.

L’Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha fatto appello contro la sentenza sulla positività di Andrea Iannone al fine di inasprire la punizione per il pilota

La situazione di Andrea Iannone è quindi diventata un tutto o niente. Il team legale di Iannone ha fatto appello alla prima condanna per l’assunzione involontaria di questo steroide non consentita, facendo riferimento anche alla giurisprudenza esistente in altri casi in cui gli atleti sono stati assolti completamente in casi simili.

In questo senso, il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha registrato sia l’appello AMA sia quello presentato da Andrea Iannone contro la decisione presa dal Tribunale FIM il 31 marzo. Con il processo già consolidato, il caso verrà inoltrato agli arbitri che devono studiare la situazione. Nel frattempo, verrà formulato un calendario procedurale per conformarsi alla consegna delle comunicazioni scritte e verrà fissata una data per l’audizione in cui verrà presa una decisione. Va ricordato che AMA ha già richiesto sanzioni più severe in altri casi, come quello del pilota Anthony West.

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Andrea Iannone

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