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Max Verstappen dichiarato vincitore di un Gran Premio del Belgio durato pochi giri

Verstappen vincitore di un Gran Premio del Belgio corso dietro Safety Car per 2 giri

Max Verstappen dichiarato vincitore di un Gran Premio del Belgio durato pochi giri
Max Verstappen dichiarato vincitore di un Gran Premio del Belgio durato pochi giri

Pagina amara quella oggi della Formula 1. Dopo 4 quattro ore di attesa e pochissimi giri disputati dietro la Safety Car, la gara è stata sospesa assegnando il punteggio dimezzato in quanto non è stato raggiunto il 75% della lunghezza del Gran Premio. Alla fine, tranne qualche cambiamento in classifica relativa agli incidenti, Verstappen è stato dichiarato vincitore avanti a Russell e Hamilton. Le Ferrari sono entrate entrambe in top ten, con Leclerc ottavo e Sainz decimo.

La pioggia di Spa-Francorchamps prometteva una gara entusiasmante e ancor prima che tutto iniziasse ha sorpreso Sergio Perez. Il pilota messicano della Red Bull è andato a muro mentre si dirigeva verso la griglia, rendendo impossibile partire dalla propria posizione.

Verstappen vincitore del GP del Belgio: la sintesi dell’attesa

Nelle prime ore del mattino è emerso anche che l‘Alfa Romeo aveva apportato modifiche alla vettura di Kimi Raikkonen, costringendo il finlandese a partire dalla pitlane. Bottas e Stroll, invece, sono stati penalizzati di 5 posizioni per gli incidenti provocati in Ungheria. Lando Norris ha ricevuto la stessa penalità dopo che la squadra è stata costretta a sostituire il cambio in seguito all’incidente di Norris durante le qualifiche.

Ciò ha significato che Max Verstappen partiva dalla pole, davanti a Russell, Hamilton, Ricciardo, Vettel e Gasly. Fuori Perez, Ocon è stato promosso 7°, seguito da Leclerc, Latifi, Sainz, Alonso, Bottas, Giovinazzi, Norris, Tsunoda, Schumacher, Mazepin, Stroll e infine Raikkonen dai box.

25 minuti dopo la partenza programmata, le vetture sono finalmente arrivate dietro la safety car, ma con la pioggia che continuava a cadere, i piloti si sono presto lamentati dell’impossibilità di vedere la vettura davanti ad alta velocità. Il gruppo è stato abbastanza unanime e, dopo due giri, tutti hanno seguito la safety car in pitlane per interrompere la procedura di partenza.

Quello che ha seguito è stata un’altra discussione tra la FIA e la Red Bull Racing, con Perez che alla fine era stato autorizzato a ripartire, ma dalla pit lane. Mentre i meccanici della Red Bull lavoravano rapidamente per riparare la monoposto, la maggior parte dei piloti e dei membri del team erano rilassati, o piuttosto annoiati. In sostanza non è successo nulla per il periodo successivo. Verso le ore 17.00, Ferrari e Fia hanno discusso sulla possibilità di fermare il tempo limite per disputare il Gran Premio. Il limite di orario massimo dato era stato alle 19.00, senza alcuna deroga. Alle 18:17, la safety car è uscita dalla pitlane, seguita da tutte le vetture di F1.

Le condizioni sembravano più o meno le stesse di prima, con molti spruzzi che riducevano la visibilità. Le auto hanno completato due giri dietro la safety car e tutti sono rientrati ai box con un’altra bandiera rossa, tornando alla situazione iniziale. Alla fine, questi due giri aggiuntivi hanno assicurato che la gara fosse stata realmente disputata. È stata la gara più corta della storia della Formula 1.

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