Mini Remastered Oselli Edition: arriva la restomod dedicata alla citycar inglese per eccellenza
Mini Remastered Oselli Edition: arriva la restomod dedicata alla citycar inglese per eccellenza
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Mini Remastered Oselli Edition: arriva la restomod dedicata alla citycar inglese per eccellenza

Arriva una versione “moderna” della prima Mini che si riallaccia alla “Old School” senza elettronica

La prima Mini non si scorda mai. L’auto inglese ha conquistato il mondo, ed è diventata famosa anche nei programmi televisivi come Mr. Bean. BMW nel 1994 ha comprato il noto brand inglese che già precedentemente aveva cambiato più volte nome e proprietario. Da allora è cresciuta molto ma, ancora oggi, la migliore Mini in assoluto resta la prima. Ma cosa succederebbe se la Mini originale fosse resa più moderna con una potenza sufficiente per eguagliare l’accelerazione di una Cooper del 2021? Ecco quindi la Mini Remastered Oselli Edition. Rivelata per la prima volta nel 2019, ora è stata ufficialmente prodotta e possiamo finalmente vederla in tutta la sua completezza, e soprattutto dal vivo, senza render fatti al computer. Assemblata a mano da David Brown Automotive, ha la forma e le dimensioni di una Mini originale con un propulsore migliorato dagli specialisti del tuning Oselli Engineering.

La scheda tecnica della Mini Remastered Oselli Edition

Si dice che sia la Mini più potente mai realizzata. Questa versione monta un motore da 1.450 cc con doppio carburatore. Eroga 125 cavalli, un valore di poco inferiore rispetto ai 134 cv della Mini Cooper 2021 stradale Tuttavia, la Mini Remastered è estremamente più leggera: accelera da 0 a 100 km/h in 7,8 secondi, contro i 7,7 della Cooper 2021. La restomod della Mini non ha un briciolo di elettronica: anche la trasmissione è un classico cambio manuale con 5 rapporti. Su richiesta, però, si può scegliere l’automatico a 4 marce con un motore leggermente più piccolo e quindi meno performante.

Concepita come un’auto dalle prestazioni non esagerate, la Mini Remastered Oselli Edition è dotata di freni AP Racing ad alte prestazioni, sospensioni sportive Bilstein, differenziale a slittamento limitato e scarico sportivo. I cerchi da 13 pollici sono grandi per gli standard Mini originali. La due posti ha l’imbracatura della cintura di sicurezza a quattro punti, insieme ad un roll-bar posteriore. Tuttavia, non è così “povera” e spoglia come l’originale: l’abitacolo presenta interni in pelle e Alcantara. Tuttavia sono stati conservati i quadranti analogici “Old School”.

La livrea è stata realizzata a mano. Il colore della carrozzeria principale presenta delle strisce da corsa a contrasto. Il “60” sulla griglia fa riferimento ai sei decenni trascorsi dalla produzione della prima Mini. Sono inoltre montate luci a LED con faretti ausiliari. Saranno realizzati 60 esemplari completamente personalizzabili. Saranno disponibili sia modelli con guida a destra che con guida a sinistra. Il prezzo di partenza si aggira intorno ai 138 mila dollari, tasse escluse (circa l’equivalente di 113 mila euro).

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