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Renault: la Francia nega che taglierà la sua quota in Nissan

Il governo francese ha smentito le indiscrezioni secondo cui avrebbe potuto ridurre la partecipazione di Renault dentro Nissan

Renault-Nissan

Il ministero delle finanze francese ha smentito un rapporto secondo cui il governo francese starebbe prendendo in considerazione la possibilità di ridurre la partecipazione della Renault in Nissan. Questa voce era stata riferita dal quotidiano giapponese Nikkei che aveva citato nelle scorse ore fonti governative giapponesi. La Francia sembra mostrare flessibilità nel tentativo di spianare la strada al nuovo presidente della casa transalpina, Jean-Dominique Senard, che potrebbe essere nominato presidente di Nissan.

Un funzionario di Parigi ha affermato che il ministero delle finanze francese ha “negato categoricamente” il rapporto parlando con la Reuters. Il governo francese è l’azionista più grande e potente della Renault con una quota del 15%, che gli conferisce influenza sulle decisioni che riguardano Nissan. La casa francese ha una quota di controllo del 43 per cento in Nissan, che non ha diritti reciproci con la sua quota del 15 percento nel suo partner francese.

In base alle clausole dell’accordo, Nissan potrebbe aumentare la propria partecipazione in Renault al 25 per cento dall’attuale 15 per cento e diluire i diritti di voto di Renault. L’ex leader dell’alleanza Carlos Ghosn era il presidente di entrambe le case automobilistiche, insieme al terzo partner dell’alleanza Mitsubishi Motors, prima del suo arresto il 19 novembre a causa di presunti misfatti finanziari. Nissan non è disposta a sostenere un accordo con la casa francese che avrebbe posto Senard nello stesso ruolo in entrambe le società, ha riferito Bloomberg.

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