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Stellantis pagherà multa di 30 milioni di dollari per il caso UAW

Alla fine, Paul Borman, giudice federale del distretto orientale del Michigan, ha detto sì al patteggiamento

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Finisce la storia del caso UAW, il sindacato americano. Paul Borman, giudice federale del distretto orientale del Michigan, ha detto sì al patteggiamento: Stellantis pagherà una multa di 30 milioni di dollari.

Perché? Per presunte tangenti pagate ad alcuni funzionari del sindacato UAW, specie tramite finanziamenti a favore del polo di formazione UAW-Chrysler National Training Center. Obiettivo, a quanto dice l’accusa, strappare contratti di lavoro meno onerosi. Parliamo dell’ex Fiat Chrysler US, la quale si è dichiarata colpevole per il solo capo d’accusa della cospirazione. Un filone di un’inchiesta molto più grande che riguardava il sindacato.

Il tutto per fatti da gennaio 2009 a tutto il 2016: violata la normativa statunitense sulle relazioni sindacali (il Labour Management Relations Act).

Stellantis: sistema di monitoraggio

Per tre anni, Stellantis deve sottostare a un meccanismo di monitoraggio indipendente per la verifica del rispetto delle leggi sul lavoro. Come concordato con le autorità giudiziarie sul fronte della chiusura del centro di formazione. Obbligatori controlli interni sulle procedure di sostituzione delle attività. 

Le attività investigative sono state condotte dall’ufficio del procuratore generale del distretto orientale del Michigan con la collaborazione dell’FBI. Stando all’accusa, quelli che parevano finanziamenti e donazioni erano in realtà tangenti. L’ex responsabile delle relazioni sindacali della FCA US, Alphons Iacobelli, sta scontando una pena di cinque anni e mezzo di carcere (quattro per la collaborazione prestata nelle indagini, la buona condotta in prigione e la pandemia).

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