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Tesla ha messo fine al suo programma di Supercharger, ecco il perchè

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Tesla ha recentemente deciso di terminare il suo programma di Supercharger che ha offerto la ricarica gratuita per tutti i proprietari di suoi veicoli. Attualmente, negli USA sono 795 le stazioni di  ricarica esistenti con un totale di 5.085 punti di ricarica. Queste stazioni consentono ai proprietari di veicoli Tesla di poter ricaricare la batteria che alimenta i loro veicoli  in un’ora. Questo programma è stato uno degli aspetti chiave per l’azienda che in questa maniera ha potuto far crescere la propria attività. I veicoli elettrici prima dell’avvento di Tesla Model S hanno avuto basse vendite proprio per le lungaggini e i costi della ricarica.

Questo inconveniente è stato un forte disincentivo per i consumatori, anche per quelli che hanno preso seriamente in considerazione l’acquisto di un veicolo elettrico. Dunque la sfida per il produttore di Silicon Valley non era solo quella di costruire una macchina elettrica superiore, ma anche di realizzare le infrastrutture di ricarica necessarie per rendere più facile la vita dei propri clienti. Di conseguenza, l’azienda ha iniziato a costruire le stazioni Super Charger che offrivano la ricarica gratuita per i proprietari dei veicoli.

Attualmente,  negli Stati Uniti esistono molte stazioni che permettono ai clienti di Tesla di viaggiare da un capo all’altro degli Stati Uniti  senza dover pagare per il rifornimento. In alcuni luoghi, come in California e in Germania, la densità di queste stazioni è tale che i consumatori non sono mai a più di mezz’ora di distanza da una stazione. Anche grazie a questa situazione la società di Elon Musk è stata in grado di convincere mezzo milione di persone a mettere a prenotare la propria Tesla Model 3 con un deposito di 1.000 dollari. Tuttavia, questo notevole dispendio di capitale ha messo a dura prova  le casse della società.

Pertanto  l’azienda ha deciso di abbandonare questo programma. Per chiarezza, non  si tratta di una rinuncia completa al programma. Per tutti gli acquirenti di veicoli Tesla che hanno acquistato la propria auto entro il 15 gennaio, sono previsti ogni anno 400 kWh di ricarica a titolo gratuito. Sopra questi livelli di carica, la società si riserva di addebitare una tassa che sarà proporzionale all’energia elettrica consumata o per ogni minuto di utilizzo della rete,a secondo dello Stato di riferimento visto che in Usa le tariffe variano da stato  in stato.

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Dal momento che, Tesla ha bisogno di espandere la produzione in modo significativo nel corso dei prossimi anni e ha anche bisogno di trovare un modo per integrare i suoi prodotti di accumulo di energia di Solar City, questa appare agli analisti come una mossa tempestiva, dato che aiuterà l’azienda ad aumentare un po’ il  capitale senza sacrificare  i rapporti con i clienti. La società prevede che in ogni caso le sue auto saranno molto più convenienti delle comuni auto a benzina.

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