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Tesla risarcisce 30 clienti in Norvegia: aggiornamento limita l’autonomia

Il Costruttore di Palo Alto ha rilasciato aggiornamenti software (over-the-air, nel 2019) che si sono rivelati un flop: hanno limitato l’autonomia

tesla model s

Come qualsiasi Casa auto soggetta a richiami ufficiali per via di difetti di fabbrica, anche Tesla ogni tanto fa cilecca: normale. Stavolta, risarcisce 30 clienti in Norvegia, possessori di  Model S (foto su) e Model X (foto giù) con batterie da 85 kWh, prodotte sino al 2015. Lo ha deciso una Corte locale. Perché il Costruttore di Palo Alto ha rilasciato aggiornamenti software (over-the-air, nel 2019) che si sono rivelati un flop: hanno limitato l’autonomia delle vetture elettriche californiane. Sono 13.000 euro a ogni proprietario di quelle Tesla.

I possessori dei veicoli in questione hanno comprato un mezzo basandosi anche sui dati ufficiali relativi alla percorrenza, punto forte dell’azienda di Elon Musk, e si sono visti costretti a ricariche più frequenti del dovuto: la macchina perdeva energia prima del dovuto, dopo l’aggiornamento del sistema. Le vetture hanno perso 50 km d’autonomia: si partiva da 400 km, si è scesi a 350 km. Non solo: il nuovo software limitava pure la capacità di ricarica rapida nei Supercharger. Tempi per fare il pieno più lunghi. 

Ma come mai si è arrivati davanti ai giudici? Perché, di fronte alle lamentele dei clienti, Tesla rispondeva più o meno così: la modifica è pensata per proteggere la batteria e migliorarne la longevità. 

tesla model X

Percorrenza Tesla: attenzione alla causa pilota

Vicenda tutt’altro che chiusa comunque. Tesla può fare appello. Ma attenzione al precedente, alla causa pilota. Occhio agli Stati Uniti, dove la tutela del consumatore è elevatissima: basti vedere i risarcimenti per il dieselgate, a carico di numerosi Gruppi auto. 

Un danno d’immagine per Tesla? A nostro avviso, no. Un piccolo inciampo, fisiologico nel settore automotive. Sarebbe però un grave errore, stando a come la pensiamo noi, fare appello sia contro la decisione della corte in Norvegia, sia contro eventuali altri condanne di risarcimento. La soluzione ideale è rimborsare di tasca propria i clienti che hanno comprato le Model S e Model X con una certa percorrenza garantita, e si ritrovano con un’autonomia differente.

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