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Toyota offre i propri motori ad altri produttori di auto

Toyota fino ad ora non si è caratterizzata per aver stipulato molti accordi di condivisione di tecnologia. Ma questa situazione presto potrebbe cambiare. Infatti il gigante giapponese ha annunciato ai giornalisti la settimana scorsa che alcuni dei suoi moduli powertrain, compresi i motori e trasmissioni, potrebbero essere messi in vendita in favore di marchi rivali. Queste dichiarazioni sembrano essere in sintonia con la tendenza globale che ha colpito il settore dei componenti modulari variabili  allo scopo di suddividere i costi di sviluppo su più modelli.

Mentre molti componenti della catena cinematica per tutti i produttori sono sviluppati da fornitori indipendenti, Toyota ha un gruppo affiatato che lavora all’unisono per dotare esclusivamente i propri veicoli, questo significa che i componenti spesso semplicemente non si adattano ai veicoli che non fanno parte del gruppo Toyota.  Ma le cose stanno cambiando come ha rivelato Toshiyuki Mizushina,  capo della divisione powertrain di Toyota, il quale ha spiegato: “i fornitori di Toyota producono un sacco di tecnologia che può essere utilizzata solo da Toyota. Noi vogliamo cambiare la situazione di un sistema in cui sviluppiamo la tecnologia con i nostri fornitori in modo che possiamo in futuro rendere la nostra tecnologia disponibile anche per  i clienti diversi da Toyota “.

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Questa è una buona notizia per i fornitori giapponesi come Denso e Aisin, la cui attività attualmente si basa per più della metà sulla celebre casa automobilistica nipponica. Questo in quanto queste aziende adesso saranno in grado di essere più competitive con i rivali europei come  Bosch e Continental. La mossa è un riflesso dei crescenti costi di sviluppo del prodotto  in seguito alle normative volte alla riduzione delle emissioni globali e al risparmio nei consumi di carburante. Basti pensare che lo scorso anno l’azienda giapponese ha speso 9 miliardi  di dollari solo per questo.

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