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Volkswagen accelera per portare su strada la guida autonoma

I primi test del Volkswagen ID.Buzz con guida autonoma sono arrivati anche in Europa.

Volkswagen accelera per portare su strada la guida autonoma
Volkswagen accelera per portare su strada la guida autonoma

Il gruppo Volkswagen punta sempre più all’introduzione della guida autonoma sulle strade pubbliche. Volkswagen ha mostrato uno dei cinque prototipi a guida autonoma completamente elettrico. Si chiama ID.Buzz AD (acronimo di autonomous drive).

Le versioni di serie saranno impiegate nei servizi di mobilità commerciale come MOIA a partire dal 2025. Monaco è anche la sede di Argo Al, il partner che sta attualmente sviluppando e testando la tecnologia che rende possibile la guida autonoma – il Self-DrivingSystem (SDS), comprese le mappe, l’hardware, il software e l’infrastruttura di supporto cloud che alimenta l’ID.BUZZ AD.

A partire dal 2025 ad Amburgo, la guida autonoma ID.BUZZ AD porterà i suoi passeggeri a destinazione in un servizio di ride-pooling gestito da MOIA. “Il Gruppo Volkswagen è in trasformazione, da produttore di veicoli a fornitore leader di mobilità globale guidata dal software“, spiega il CEO Dr. Herbert Diess all’evento. “Siamo l’azienda che sta ridefinendo la mobilità – con soluzioni di mobilità sostenibile, connessa e sicura per le generazioni future“.

Come ARGO migliora la guida autonoma di Volkswagen

Argo sta testando attivamente la guida autonoma con i prototipi ID.BUZZ AD in molte aree urbane tra cui Monaco di Baviera. Il sistema funziona con vari sensori e piattaforme informatiche che analizzano a 360° l’ambiente circostante il veicolo. I sensori possono prevedere le azioni di pedoni, ciclisti, veicoli e gestire il motore, la frenata e la sterzata. In questo modo il risultato dovrebbe essere paragonabile allo stile di guida di un automobilista esperto.

Argo AI usa telecamere, radar e lidar per ottenere una guida autonoma sicura. Il sensore proprietario dell’azienda, Argo Lidar, si trova in alto sul tetto dei prototipi ID. BUZZ AD e può rilevare oggetti da una distanza di più di 400 metri.
La sua tecnologia brevettata Geiger-mode ha la capacità di rilevare anche le più piccole particelle di luce (un singolo fotone), in modo che anche gli oggetti con bassa riflettività, come i veicoli verniciati di nero, possono essere rilevati.

Il test è stato effettuato in una pista chiusa vicino all’aeroporto di Monaco. In questo modo è possibile simulare diverse condizioni di traffico nella più totale sicurezza di tutti. Lo sviluppo è iniziato 5 anni fa e grazie anche all’esperienza maturata negli Stati Uniti (la guida autonoma è più sviluppata, infatti, alcune auto possono anche circolare su strada, come la Tesla), è stato possibile realizzare un primo veicolo già ampiamente funzionante.

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