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Volkswagen: FBI arresta suo dirigente in Florida a causa del Dieselgate

Un dirigente di Volkswagen in Florida sarebbe stato arrestato dall’FBI a causa delle indagini sullo scandalo emissioni Dieselgate. L’uomo è stato accusato di giocare un ruolo fondamentale nella cospirazione effettuata ai danni dei consumatori americani. L’arrestato è il manager Oliver Schmidt, il provvedimento sarebbe avvenuto sabato e l’uomo già lunedì è stato sottoposto a giudizio da parte del Tribunale. Questo è solo l’ultimo sviluppo nello scandalo emissioni che è costato miliardi di dollari e macchiato la reputazione del gruppo tedesco. In virtù della sua posizione, Schmidt sapeva che VW  aveva”intenzionalmente installato” un software elettronico che ha permesso ai suoi motori diesel di superare le prove sulle emissioni delle auto, secondo quanto riporta l’accusa depositata presso il tribunale federale di Detroit lo scorso 30 dicembre dall’agente speciale dell’FBI Ian Dinsmore.

Gli investigatori ritengono di avere le prove per stabilire che Schmidt e altri dipendenti di Volkswagen avrebbero “cospirato e in violazione di legge concordato” per frodare gli Stati Uniti impedendo l’applicazione dei limiti di emissioni previsti dalla legge. VW precedentemente aveva ammesso  le sue colpe e sta pagando circa 11 miliardi di dollari per riacquistare quelle macchine e risarcire i proprietari. In una dichiarazione rilasciata al North American International Auto Show  che ha aperto a Detroit Lunedi, la società ha detto: “Volkswagen continua a collaborare con il Dipartimento di Giustizia mentre lavoriamo per risolvere i problemi sorti negli Stati Uniti, non sarebbe opportuno  commentare eventuali indagini in corso o  discutere questioni relative al personale. ”

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Dieslegate Volkswagen
Dieslegate Volkswagen

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James Liang, un ex ingegnere Volkswagen che ha lavorato per la società in California, si è dichiarato colpevole nel mese di settembre e disposto ad accettare una pena per aver preso parte ad una cospirazione per frodare il governo federale e violare il Clean Air Act. L’uomo ha accettato di collaborare con gli investigatori federali in cambio della possibilità di ricevere una riduzione della pena. Altri due dipendenti non identificati di Volkswagen che lavorano nel reparto di sviluppo dei motori della società hanno convenuto di cooperare con gli investigatori federali dopo aver ricevuto assicurazione che non dovranno affrontare accuse dagli Stati Uniti.

 

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