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Accise sui carburanti: lo sconto decade e il prezzo della benzina sfiora i 2 euro/litro

La fine dello sconto sulle accise dei carburanti comincia a fare sentire gli effetti, con il prezzo della benzina che torna a sfiora i 2 €/l

Stazione di benzina

La decisione assunta dal nuovo esecutivo italiano, presieduto da Giorgia Meloni, di non confermare il taglio sulle accise dei carburanti comincia a far sentire delle conseguenze.

Secondo quanto si apprende da Staffetta Quotidiana, nella consueta stima delle variazioni, inerenti alla giornata di oggi, martedì 3 gennaio 2023, le tariffe hanno subito un complessivo rialzo, frutto degli ultimi giorni. Il conteggio riguarda la media nazionale lungo la penisola, mentre, a livello dei grandi marchi operanti nel settore non si sono riscontrate delle differenze degne di nota.

Accise sui carburanti, la fine dello sconto fa già sentire i suoi effetti: i prezzi medi alla pompa di martedì 3 gennaio 2023

Stazione di benzina

Scendendo nel dettaglio, il prezzo applicato in modalità servito è di poco inferiore ai 2 euro/litro per la benzina (1,95 €/l) e già superiore per il gasolio (2,02 €/l). A livello di self-service la cifra da corrispondere è rispettivamente di 1,8 e 1,87 euro/litro.

Carburante quasi finito

Non il miglior modo di approcciarsi al 2023 per gli italiani, che dovranno, in generale, fronteggiare un costo della vita maggiore a causa dell’inflazione e della nefasta situazione socioeconomica e geopolitica in cui versa il mondo intero.

La misura assunta dal precedente Consiglio dei ministri, capitanato da Mario Draghi, prevedeva di dare un aiuto concreto ai conducenti, gran parte dei quali non possono fare a meno di utilizzare la loro vettura.

Fare il pieno

La soluzione alternativa dei mezzi di trasporto pubblico prevede, a sua volta, degli incrementi del tariffario. Per le stesse ragioni appena segnalate, la spesa da mettere in preventivo risulta superiore e, passata una certa ora, la copertura delle linee smette di esserci salvo eccezioni.

Il bisogno di effettuare dei sacrifici, al fine di finanziare altri programmi dell’esecutivo, ha comportato una scelta impopolare. Gli sviluppi andranno monitorati nel corso delle settimane a venire, nella consapevolezza che la classe degli automobilisti ha di certo vissuto tempi migliori. Il rincaro disposto da Autostrade per l’Italia per le sue tratte suona tanto come l’ennesima conferma.

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