Auto cinesi inarrestabili: export verso l’Europa raddoppiate in un solo anno

Le auto cinesi stanno mandando le Case occidentali in una spirale di preoccupazioni: l’export è più che raddoppiato in un anno.
Auto cinesi

Le auto cinesi rappresentano il “fenomeno del momento”. In realtà, va detto che molti sono impressionati, per non dire preoccupati, dall’impressionante progresso raggiunto dall’industria automobilistica cinese, che fa passare notti insonni alle Case dalla lunga storia. È legittimo chiedersi se le potenze occidentali riusciranno a stare al passo con la Cina. Grazie a una visione a lungo termine, la Cina ha sviluppato una competenza nelle vetture elettriche molto superiore rispetto alle controparti occidentali. A detta di Volkswagen, serviranno uno o forse due anni, nella migliore delle ipotesi, per colmare il divario.

Auto cinesi: export più che raddoppiato in un anno

Auto cinesi

Oliver Blume, il capo del gruppo Volkswagen, ha inviato un inviato a indagare sul campo e il suo rapporto non ha portato conforto. Ormai le auto cinesi dispongono di una qualità costruttiva paragonabile a quella delle rivali europee. Questa è anche l’opinione di una rinomata società di consulenza di Porsche, secondo la quale le rappresentanti del Paese orientali brillano nello sviluppo del software, il che influisce direttamente sulla progettazione dell’hardware. In passato era quasi obbligatorio avere una piattaforma da aggiornare e migliorare, ma oggi le cose sono cambiate. I dati commerciali sono la “ciliegina sulla torta”

Le auto cinesi esportate nel settembre 2023 sono state 91.000, registrando una crescita del 107% rispetto allo stesso periodo del 2022, ovvero più del doppio! La casa numero uno è in realtà statunitense, trattandosi di Tesla, che ha prodotto 30.566 veicoli nella sua Gigafactory di Shanghai. Questo stabilimento non solo è il più grande, ma ha anche il ritmo produttivo più elevato al mondo.

Tuttavia, le realtà locali si difendono in modo eccellente, con 43.507 esemplari prodotti nel mese scorso, soprattutto da BYD e dal gruppo SAIC. L’accessibilità dei prezzi ha senz’altro contribuito a questa crescita, anche se rimane da vedere se si tratti o meno di pratiche commerciali lecite: l’indagine antidumping avviata dalla Commissione Europea ci fornirà una risposta.

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