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Ford pensa a come recuperare “da remoto” le proprie auto dagli insolventi

Nessuno sceglie di acquistare un’auto pensando di dover far fronte a mancati pagamenti e vederla tornare al concessionario o al proprietario, che sia nuova o usata. Ma, si sa, ci sono eventualità che non possiamo prevedere e se manchiamo dei pagamenti possiamo stare certi che il proprietario o la casa produttrice verrà a riprendersi il veicolo. Può rivelarsi un’operazione piuttosto pericolosa il recupero di un’auto da un’insolvenza grave. Ma Ford ha escogitato una soluzione, a detta sua, più sicura e che sembra uscita direttamente da un film di fantascienza.

Ford descrive in dettaglio “Sistemi e metodi per rientrare in possesso di un veicolo”. Questa vera e propria guida è stata realizzata nell’agosto 2021, ma la pubblicazione è ben più recente. La guida, di fatto, dà consigli e idee per un recupero molto più semplice del veicolo da parte dei creditori. Al contempo, ce ne sono anche per rendere molto più difficile di coloro che devono ancora effettuare i pagamenti. Per esempio, disabilitando diverse funzioni critiche del veicolo e far sì che diventi scomoda la guida in certe situazioni. 

Dimentichi la rata della tua auto? Bene, alla prima giornata calda d’estate l’aria condizionata smette di funzionare! Ecco che tipologie di interferenza sta immaginando Ford per il controllo remoto a distanza tramite i sistemi descritti in questa guida tecnica. Si tratta di una complessità degna del miglior thriller distopico ambientato in un futuro grigio e ostile.

Ma c’è dell’altro e preoccupante. Sappiamo che stanno avanzando le capacità di guida autonoma dei veicoli. Questa guida Ford sfrutta tale capacità nel suo arsenale di “metodi di recupero”. Con questo sistema, il creditore può attivare l’auto da remoto per guidare verso un altro, pubblico, che possa facilitare il recupero da parte di un carro attrezzi. Oppure potrebbe far rientrare il mezzo direttamente dal creditore. 

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Se il valore dell’auto è inferiore ai costi che servirebbero, ad esempio, per il trasporto o la manutenzione, un sistema può istruire l’auto a dirigersi direttamente verso un centro per la rottamazione. Fortunatamente tutto questo è ancora solo una guida non ufficiale e, soprattutto, quasi fantascienza. Anche se parliamo di un’azienda come Ford.

Si tratta di un documento trapelato con nessuna prospettiva applicativa nell’immediato futuro e forse mai. Però, riflettendoci, quanto sarebbe facile per le banche approfittare di questo sistema? E per quanto riguarda gli hacker? L’industria è piuttosto lontana da un livello simile di autonomia e di interazione con i propri prodotti. Ford, al momento, resta l’unica ad avere “brevettato” questo speciale sistema di recupero. 

Senza essere esperti o laureati in Legge, possiamo già immaginare che ci siano diverse ripercussioni legali su una condotta aziendale simile. Ci sarebbero leggi che possono tutelare i possessori di un veicolo. In primis per la protezione dei consumatori, e poi per il controllo di un mezzo in possesso di un privato cittadino.

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