Citroen Berlingo 2023 Citroen Berlingo 2023

L’anti-suv con bagagliaio da 660 litri, economico non elettrico: il miglior acquisto dell’anno

I suv sono stati gli assoluti protagonisti degli ultimi anni. Hanno fatto scacco matto a qualsiasi variante di carrozzeria perché combinano sportività e funzionalità. I padri di famiglia li trovano particolarmente utili, indicati per percorrere qualsiasi tipologia di terreno. Eppure, qualche detrattore permane. Perché, anche se realizzati con cura, ci sono delle limitazioni di base. In particolare, dissuade dall’acquisto il prezzo, mediamente molto elevato.Pertanto, chi non ha abbastanza disponibilità economiche preferisce vagliare delle soluzioni alternative, degli anti-suv.

A loro si rivolge il veicolo di cui vi parleremo. Ha il pregio di essere economico e, al contempo, di adattarsi benissimo alla guida di tutti i giorni. Il generoso bagagliaio è il punto esclamativo di una proposta parecchio allettante. Chi non ha intenzione di andare oltre una certa spesa, ma tiene all’efficienza, la adorerà. Il mix vincente di qualità e prezzo di listino parla a favore della Citroen Berlingo.

L’anti-suv per eccellenza: costa meno di 25 mila euro

Citroen Berlingo 2023

Rispetto alla generazione precedente, il mezzo transalpino prende le distanze dai suv e trasuda lo spirito di una monovolume nel senso stretto del termine. Vale a riguardo degli esterni, ma, soprattutto, della dotazione e degli allestimenti. Il bagagliaio ha una capacità di 660 litri, più che sufficienti per la prevalenza dei conducenti.

A fronte di ciò, l’esborso richiesto risulta inferiore in confronto ai diretti competitor. Difatti, si parte dai 23.320 euro. Ed è perciò corretto definirla una vettura accessibile, specie se consideriamo il rincaro avvenuto nel recente periodo. Una scelta adottata dagli operatori delle quattro ruote anche come risposta dei problemi di approvvigionamento.

Interni Berlingo

I microchip hanno creato vari disagi in passato e bisogna poi prendere in esame l’aumento del costo della vita. L’inflazione ha imperversato nell’ultimo periodo, lasciando evidenti strascichi pure nel comparto dei motori.

Eppure, gli addetti della Citroen hanno saputo trovare la chiave per contenere le spese produttive e, di conseguenza, il prezzo. Alcuni ne hanno poi apprezzato l’inclusione dei motori a combustione interna. Tolti dapprima dalla circolazione, dando soltanto spazio all’elettrico, adesso il ventaglio di opzioni è più ampio.

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