Meccanici Meccanici

Mancano i meccanici, specie per i veicoli industriali

In Spagna (ma non solo) c’è carenza di meccanici, soprattutto di quelli specializzati nei veicoli industriali. Circa 2000 professionisti delle riparazioni mancano all’appello. A produrre il fenomeno ci ha pensato una variegata miscela di fattori, come la carenza di “vocazioni”, la scarsa presenza femminile e una formazione poco efficace nel coprire i posti vacanti. Ad aggravare il quadro ci pensa il ricambio generazionale, che fatica a realizzarsi in modo pieno.

Le officine avvertono il problema in ogni ambito di assistenza, ma la carenza di personale qualificato si fa acuta soprattutto nel segmento dei veicoli industriali, degli autocarri e dei bus. Qui il vuoto sta diventando davvero preoccupante, incidendo sulla filiera. La questione crea più di qualche motivo di sofferenza sia nelle catene ufficiali che nelle reti di assistenza in franchising.

Le stesse aziende di trasporto faticano a coprire i posti vacanti e devono farsi carico di costi più alti, pagando talvolta a peso d’oro i servizi di riparazione, con le implicazioni che ne derivano. Questo è quanto emerge dal rapporto di Euromaster. Per evitare che crolli un’attività importante come l’autotrasporto in un Paese con quasi 30 milioni di veicoli, si impone la necessità di inserire al più presto dei giovani meccanici nella rete.

Solo una forte iniezione di professionisti delle nuove generazioni può mettere in sicurezza il sistema nel medio-lungo termine, garantendo la corretta manutenzione dei mezzi e una maggiore sicurezza stradale. In prospettiva, occorre lavorare sul fronte della motivazione, superando i modelli formativi poco coinvolgenti usati fino ad oggi. L’interesse deve infatti tradursi in passione, per far crescere le “vocazioni”.

Come dicevamo, la situazione è particolarmente preoccupante nel comparto dei veicoli industriali, dove non esiste una formazione specifica. Questo incrementa la difficoltà di reperimento di meccanici, soprattutto nelle zone più vivaci sul piano produttivo. I pochi professionisti attivi sul mercato, se dotati di un ottimo bagaglio di esperienza, sono molto apprezzati e pagati abbastanza bene. A volte, per coprire i vuoti, le officine sono costrette a riqualificare i riparatori che lavorano con le auto, formandoli nelle proprie strutture, ma non basta.

Fonte | Autonomosenruta

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