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Pneumatici: cresce il prezzo per gli automobilisti

Sono tempi brutti per i consumatori, specie per quelli europei, costretti a fare i conti con una serie di rincari. Non fanno eccezione gli automobilisti, per i quali sono aumentati i costi di manutenzione e gestione. A pesare sui bilanci familiari ci pensa anche l’incremento del prezzo degli pneumatici. Come se non bastassero le auto e i carburanti più cari, pure le gomme stanno facendo la loro parte.

In Spagna, con riferimento al mercato locale, quelli di Diariomotor hanno cercato di fare alcuni calcoli, per misurare la portata del fenomeno, leggendone allo stesso tempo le cause. L’escalation dei prezzi è il frutto di una convergenza di fattori, tutti sfavorevoli al consumatore. Da un lato l’incremento dei costi delle materie prime utilizzate per la fabbricazione degli pneumatici, dall’altro la crescita dei costi energetici e di quelli di trasporto. Così l’utente finale, cioè il povero automobilista, deve sostenere esborsi più impegnativi per mettere un treno di ruote nuove alla propria vettura.

Sul fronte delle materie prime, ad incidere in modo significativo è il crescente prezzo della gomma naturale. La tendenza sembra non volersi invertire e nemmeno fermare. A complicare ulteriormente la situazione ci pensano le sanzioni imposte alla Russia che, sebbene giuste e doverose, hanno costretto alcuni dei più grandi produttori di pneumatici a fermare l’attività degli stabilimenti in quell’area del mondo, con le conseguenze che potete facilmente immaginare.

In Spagna, l’Associazione Nazionale Distributori e Importatori di Pneumatici ha voluto misurare l’incremento dei prezzi per le gomme avvalendosi dei dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (INE). Lo studio si è focalizzato sugli anni dal 2019 ad oggi. I dati mettono subito in evidenza il furore dell’inflazione, nello specifico comparto, che si è palesato in modo netto nel 2022.

Nel primo trimestre la cosa non si è sentita troppo, per le scorte fatte dai gommisti, che hanno rintuzzato gli aumenti previsti a partire da maggio. Poi il dato inflattivo ha cominciato a far sentire in modo importante il suo peso. In Spagna, l’Associazione Nazionale Distributori e Importatori di Pneumatici ha registrato un incremento nel prezzo degli pneumatici, sempre con riferimento al 2022, del 12,7%.

Una cifra dell’8,9% più alta rispetto alla variazione annua registrata nel 2021 e di 7 punti maggiore dell’indice medio dei prezzi al consumo, che ha segnato nel paese iberico un valore del 5,7%. I consumatori spagnoli, però, sono stati in parte “graziati” dai rivenditori di gomme, che non hanno scaricato totalmente sul cliente finale l’aumento dei prezzi, di oltre il 20%, praticato nello stesso periodo di osservazione dai produttori di pneumatici in quell’area del mondo.

Fonte | Diariomotor

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