Stellantis, produzione complessiva in crescita del 10% in Italia

Veicoli Stellantis

La produzione complessiva in Italia di Stellantis al terzo trimestre 2023 a quota 567.525 risulta in crescita rispetto al 2022 (+10 %). La produzione di auto è invece a 400.675 unità (+10,3% sempre su base annuale), trainata dallo stabilimento di Pomigliano. Siamo davanti a una conferma dell’inversione di tendenza già registrata nel primo semestre. La situazione sta migliorando in particolare per una riduzione degli stop produttivi dovuta alla mancanza di materiali, problema che aveva caratterizzato la scorsa annata.

La produzione Stellantis non è ancora riuscita a raggiungere i livelli del periodo pre-covid del 2019 (ancora a circa -10 %). Per quanto riguarda le auto si assiste a un sostanziale avvicinamento (solo -2,3%), mentre per le produzioni dei veicoli commerciali siamo ancora lontani, al -24,6%.

Per quanto riguarda lo stabilimento di Atessa, la produzione dei veicoli commerciali al terzo trimestre del 2023 raggiunge quota 166.850 unità, con un risultato in crescita rispetto al 2022 del +9,8%. Nel 2023 gli stop produttivi sono stati complessivamente meno, 13 giorni in gran parte concentrati nel primo trimestre. Sul fronte fornitura tutto sembra quasi completamente risolto, spingendo la crescita in termini di volumi. Lo stabilimento potrebbe chiudere l’anno intorno alle 230.000 unità.

Ad Atessa, dalla fine del 2021, si producono, oltre ai veicoli commerciali di Fiat e Psa, anche i veicoli Opel e Vauxhall. Dal 2024 dovrebbero partire anche i veicoli commerciali di Toyota. Nel Piano Stellantis è stata costituita un’area specifica del business dei veicoli commerciali, fattore che rappresenta un chiaro segnale di rafforzamento sia di investimenti che di volumi.

veicoli commerciali Toyota

Per quanto riguarda il piano “Dare Foward 2030”, il gruppo Stellantis ha come obiettivo la strategia zero emissioni di carbonio entro il 2038. Si prevede anche una riduzione del 50% entro il 2030: il 100% delle vendite in Europa e il 50% negli Stati Uniti, sarà costituito da veicoli elettrici a batteria (BEV). Entro il 2025 l’investimento complessivo per l’elettrificazione sarà di 30 miliardi. Comprenderà anche un aumento della capacità produttiva delle batterie da 140 GWh a 400 GWh, con 3 fabbriche in Europa (di cui una a Termoli) e due negli Usa.

Sarà necessario a breve un tavolo specifico con MiMit, Ministero del Lavoro, Acc, Stellantis, Istituzioni locali e le organizzazioni sindacali per costruire le condizioni necessarie a fornire tutte le garanzie per la transizione, sul piano industriale e occupazionale. Non solo: servirà garantire la copertura degli ammortizzatori sociali, della formazione professionale e di tutti gli aspetti relativi alla tutela contrattuale.

Incomprensibile il ritardo degli incontri con il Governo insieme a Stellantis, Sindacati, Regioni ed Anfia, richiesta già dalla metà di settembre. Alla data odierna non ci sono riscontri concreti né dal Governo né da Stellantis. A quasi un anno dall’insediamento del Governo Meloni, non si è visto nessun passo concreto per il settore automotive. Non si è provveduto ad utilizzare le risorse stanziate nel Fondo specifico dell’automotive per favorire la reindustrializzazione e la trasformazione del settore.

YouTube video
NotizieAuto.it fa parte del nuovo servizio Google News, selezionaci tra i preferiti cliccando in alto la stellinaClicca Qui!