Stellantis, Urso: “Non vende? Colpa sua, non del Governo”

Il botta e risposta tra il Governo e Stellantis non si placa: dopo le pungenti dichiarazioni di Tavares, arriva la secca risposta di Urso
Sede Stellantis

Stellantis è attualmente al centro di un acceso dibattito che coinvolge governo, azienda, sindacati e opposizione. Tutto è partito dalle dichiarazioni di Giorgia Meloni. La premier aveva invitato a produrre in Italia, senza spacciare come produzioni locali modelli delocalizzati altrove. Di rimando, la società ha pubblicato un report, cercando di contraddire la premier secondo cui avrebbe messo il Belpaese in secondo piano.

A infiammare ulteriormente gli animi ci ha pensato, quindi, Carlos Tavares, il CEO di Stellantis. Nelle scorse ore, il top manager ha preannunciato un ridimensionamento degli impianti, senza sussidi. A suo avviso, il governo italiano non farebbe abbastanza per la manodopera italiana.

Stellantis: il Governo risponde piccato alle affermazioni di Carlos Tavares

Sede Stellantis

Il ministro Urso ha risposto piccato, affermando che il problema non è da ricercarsi nel governo bensì nell’azienda, che dovrebbe rivedere le proprie politiche. Inoltre, il ministro delle Imprese e del Made in Italy ha minacciato di dirottare i fondi per gli incentivi verso altri costruttori se Stellantis non invertirà la rotta.

Botta e risposta concluso? Macché. Tavares ha ribadito le sue convinzioni e invitato il governo a entrare nell’azionariato della compagnia. Le reazioni al braccio di ferro sono state diverse. I sindacati esortano le autorità politiche a intervenire per tutelare l’occupazione ed entrare nel capitale di Stellantis. Dello stesso avviso è l’opposizione, guidata da Schlein e Conte.

Veicoli Stellantis

La situazione appare complessa e individuare la soluzione più appropriata richiederà un attento studio dei pro e dei contro. In un scenario soggetto a continui scossoni, i prossimi giorni consentiranno di inquadrare meglio il braccio di ferro. Nel mentre, la partita è aperta e le prospettive di Stellantis nella nostra penisola sono appese a un filo. Secondo le stime degli analisti, per equiparare il peso della Francia nel conglomerato, servirebbe una spesa di almeno 4 miliardi di euro. Tanti, forse troppi, alla luce delle incertezze economiche e dell’elevato debito pubblico.

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