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Aston Martin: Lawrence Stroll cerca un nuovo CEO

Aston Martin: il patron Lawrence Stroll starebbe cercando un nuovo CEO per la casa inglese

Il 2024 si prospetta come un anno cruciale per Aston Martin. Oltre al debutto della nuova generazione di Vantage, atteso entro la settimana, l’attesissima Valhalla vedrà la luce poco dopo, ma sempre entro la fine dell’anno. Tuttavia, non sarà solo un periodo frenetico sul fronte automobilistico. Lawrence Stroll anticipa anche significativi cambiamenti negli uffici aziendali.

Aston Martin: il patron Lawrence Stroll starebbe cercando un nuovo CEO per la casa inglese

Secondo un rapporto di Bloomberg, Stroll è in trattative con dirigenti di altri marchi automobilistici per individuare un nuovo CEO per Aston Martin. Se confermato, questo segnerebbe il quarto cambio di amministratore delegato in altrettanti anni per l’azienda britannica, evidenziando la turbolenza che ha caratterizzato il suo recente passato.

Lawrence Stroll ha acquisito Aston Martin nel gennaio 2020, e solo quattro mesi dopo, a maggio, Andy Palmer, amministratore delegato dal 2014, ha rassegnato le dimissioni. Tobias Moers, ex direttore della Mercedes-AMG, è stato nominato al suo posto, ma solo due anni dopo ha lasciato il posto ad Amedeo Felisa, ex direttore della Ferrari, che ha ricoperto l’incarico da maggio 2022 fino ad oggi.

Felisa, tuttavia, ha 77 anni, e Lawrence Stroll punta a una nuova leadership per il futuro. È per questo che il proprietario di Aston Martin ha contattato dirigenti dell’industria automobilistica per valutarli per la posizione. Non cerca solo un dirigente qualunque, ma è interessato a individui con esperienza nella gestione di marchi di lusso.

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Foto Aston Martin

Nonostante gli importanti progressi compiuti negli ultimi anni, il marchio inglese Aston Martin continua a operare in perdita. In attesa dei dati finali per il 2023, l’ultimo resoconto disponibile indica una perdita di 259,8 milioni di sterline nei primi nove mesi dell’anno scorso. Sebbene questa cifra sia ancora significativa, rappresenta un miglioramento rispetto ai 511 milioni di sterline persi nel 2022. I problemi nella catena di approvvigionamento hanno contribuito a questa situazione, causando una diminuzione delle vendite rispetto alle previsioni.

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