BRM V16: suono fantastico per la monoposto inglese | Video

BRM V16
Screen shot da video Shelsley Walsh

La BRM V16 è una monoposto poco nota, ma le musicalità meccaniche regalate alle orecchie sono qualcosa di incredibile, per un rapporto affettivo immediato. Nel video odierno, possiamo gustare un sonoro camera car realizzato in occasione dell’evento in salita Classic Nostalgia, che ogni anno prende forma a cura del Midland Automobile Club, appena fuori dal villaggio di Shelsley Walsh, nel Worcestershire (Inghilterra). L’esibizione si svolge su percorso breve ma denso di magia, che è rimasto completamente invariato da oltre un secolo.

Anche quest’anno alla manifestazione hanno preso parte tantissime auto dell’era romantica del motorsport, che hanno sfilato di corsa sul nastro d’asfalto. Fra le grandi protagoniste, la già citata BRM V16, che è un’icona dell’automobilismo britannico. Si tratta di una monoposto speciale, il cui timbro di voce entusiasma come pochi altri. Questa vettura fu costruita dalla British Racing Motors a partire dal 1947, puntando al vertice del motorsport. Dal 1950, anno della sua istituzione, prese parte alle gare di Formula 1, dove la carriera del modello andò avanti per qualche stagione. Fra i suoi piloti, assi del calibro di Juan Manuel Fangio e José Froilán González.

Come suggerisce il nome, quest’auto è alimentata da un motore V16. Incredibile la scelta di un simile frazionamento per un cuore di soli 1.5 litri di cilindrata. Pare che erogasse una potenza massima di 600 cavalli a 12000 giri al minuto, grazie al compressore centrifugo a due stadi progettato e sviluppato da Rolls-Royce. Un prodigio dell’ingegneria. La sovralimentazione spiegava come quell’immensa energia giungesse da un cuore così piccolo. La casa dello “Spirito d’Estasi” aveva maturato un certo know-how nei compressori, grazie alla fornitura di soluzioni simili per gli aerei Spitfire della seconda guerra mondiale.

L’esperienza sonora che ne derivava sulla BRM V16 era seducente, come mostra il video girato a Shelsley Walsh. Nei fotogrammi potrete vedere il bolide inglese che prende d’assalto il percorso, con la giusta rabbia, ricompensando l’apparato uditivo con melodie sublimi. Al termine del filmato, viene naturale una riflessione: gli sport motoristici hanno perso qualcosa di speciale nell’era moderna. Come dicono i colleghi di Road and Track, l’ingegneria e le velocità, oggi, sono forse più estreme che mai, ma le migliori melodie meccaniche del passato hanno un fascino irraggiungibile per i sistemi propulsivi da corsa dei nostri giorni.

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Fonte | Road and Track

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