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Carburanti: la Guardia di Finanza indaga per speculazione

La Guardia di Finanza ha avviato le indagini sulle accuse di speculazione mosse per i recenti rincari sul prezzo dei carburanti

Stazione di rifornimento

Il governo Meloni non ha prorogato il taglio sulle accise dei carburanti, stabilito dal precedente esecutivo, guidato da Mario Draghi. La decisione è stata parecchio criticata dall’opposizione e agli stessi automobilisti la mancata proroga lascia l’amaro in bocca. Perché in un periodo tanto delicato si sarebbero aspettati un tangibile aiuto. Una nota positiva arriva da Staffetta Quotidiana, nella canonica rilevazione delle tariffe applicate presso le stazioni di servizio.

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Stazione di rifornimento

La testata specializzata sottolinea come, in conseguenza al tonfo del valore dei prodotti raffinati registrata lo scorso giovedì, il costo dei carburanti ha avuto una leggera riduzione. I rincari intercorsi nei giorni precedenti fanno tuttora sentire il colpo, ma c’è stata un’inversione di tendenza. Nel mentre, le quotazioni su scala globale hanno ripreso a lievitare in misura esponenziale.

Pieno carburante

Al momento la spesa media è di 1,96 euro al litro sul servito della benzina e di 2,02 euro al litro sul servito del gasolio. Per quanto riguarda, invece, la modalità self-service le cifre sono ora rispettivamente pari a 1,82 e 1,88 euro al litro. Comunque, Eni ha decretato una diminuzione di un centesimo al litro in prossimità del week-end da poco concluso, venerdì 6 gennaio 2023.

Rifornimento auto

Il clima si fa teso in quanto il rincaro dei carburanti è stato notevole soprattutto in certe zone d’Italia (Sicilia e Sardegna) e lungo determinate tratte autostradali. I recenti movimenti destano il sospetto di manovra speculative; perciò, sia la classe politica sia le associazioni dei consumatori alzano la voce, chiedendo i controlli dell’Antitrust.

Delle prime risposte importanti arriveranno la prossima settimana, quando la Guardia di Finanza pubblicherà il risultato delle indagini condotte, su mandato del ministero dell’Economia e delle Finanze. Le rilevazioni permetteranno di capire cosa abbia portato il prezzo dei carburanti a raggiungere cifre tanto elevate. Nel frattempo, i gestori delle pompe di benzina e gasolio smentiscono in modo perentorio le accuse mosse dai guidatori.

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