Ferrari 412: la 2+2 con il V12 davanti al “carro”

Ferrari 412
Foto Ferrari

La Ferrari 412 non è una delle auto di Maranello che si andrebbe a comprare di corsa dopo aver azzeccato la sestina vincente del Superenalotto, ma ha un suo fascino, anche se diverso dalle sportive a due posti secchi della casa emiliana. Questa grossa coupé nacque per sostituire la 400i, cui diede una gradevole rinfrescata, sempre ad opera di Pininfarina: una firma il cui senso del gusto è inimitabile.

I paraurti diversi e in tinta con la carrozzeria, la linea più alta del vano bagagli, lo spoiler anteriore più marcato ed altri dettagli conferirono al look una presa scenica più moderna e vigorosa. Nessun altro maestro dello stile poteva eseguire con tanta grazia degli interventi di ringiovanimento su un modello classico del “cavallino rampante”.

Con la 412, lanciata nel 1985 e rimasta in produzione fino al 1989, fu data continuità a una stirpe le cui origini risalgono alla 365 GT4 2+2 del 1972: un lodevole esempio di longevità, nell’alto di gamma. Fra gli amanti di questa famiglia di coupé a due posti più due, lo stesso Enzo Ferrari, che ne apprezzava il comfort.

Notevole lo sfarzo degli interni, che la facevano somigliare a un salotto viaggiante. Ampie distese di costosi e profumati pellami avvolgevano gran parte del volume coperto. Una vera delizia per la vista e l’olfatto. Molto gradevole anche il posto guida, di impronta aeronautica. Sulla Ferrari 412 furono eseguite delle modifiche migliorative rispetto alle progenitrici, rendendo ancora più sensuale l’abitacolo.

Sotto il cofano anteriore, regalava le sue note sonore un motore V12 da 4943 centimetri cubi di cilindrata, con 340 cavalli di potenza. Un bel passo avanti rispetto ai 315 cavalli della 400i (a iniezione), condizionata dalle norme antinquinamento USA che ne imposero l’esordio, per prendere il posto della versione a carburatori. Il nuovo modello portò al debutto anche l’ABS, offerto di serie sulla grossa coupé emiliana.

Ai clienti della Ferrari 412 veniva data la possibilità di scegliere fra due tipi di trasmissione: automatica a 3 rapporti + RM o cambio meccanico a 5 rapporti + RM. Nella prima veste, l’auto raggiungeva i 245 km/h e accelerava da 0 a 100 km/h in 8.3 secondi e da 0 a 1000 metri in 27.7 secondi. Con il cambio meccanico, toccava i 250 km/h e scattava da 0 a 100 km/h in 6.7 secondi e da 0 a 1000 metri in 26.4 secondi.