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Ferrari Purosangue: i suoi passaruota sono arte ingegneristica

La Ferrari Purosangue ha un prezzo che si avvicina ai 400 mila euro, quindi è ovvio che usi materiali più nobili rispetto ad auto di minore lignaggio. Il primo SUV del “cavallino rampante” segna i riferimenti dell’eccellenza nel suo segmento di mercato.

La voglia di farne il modello best in class fra i veicoli ad abitacolo rialzato non emerge soltanto negli aspetti dinamici e ingegneristici, degni della tradizione della casa di Maranello, ma anche nell’estetica e nella scelta degli “ingredienti”.

Come su altri SUV, anche qui i passaruota sono delineati in nero, ma non con banali rivestimenti in plastica. A creare lo stacco grafico, infatti, ci pensano degli elementi inediti e brevettati, che separano il corpo in due sezioni, facendo dell’auto una scultura dall’aspetto flottante, quasi come se fosse sospesa sugli archi ruota.

Questi elementi sono plasmati in fibra di carbonio. Oltre ad alleggerire il look, hanno una grande valenza funzionale, riducendo la resistenza e la portanza. A loro il compito di ridimensionare alcune scie nocive. Nei codolini flottanti degli archi ruota sono state integrate delle soluzioni aerodinamiche.

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La più complessa si trova all’anteriore, dove paraurti e codolino della Ferrari Purosangue cooperano per generare un air curtain che sigilla aerodinamicamente le ruote davanti, impedendo la creazione di turbolenze trasversali. La superficie esterna, invece, garantisce l’orientamento corretto del flusso verso la fiancata.

Sul retro del codolino è stato ricavato un condotto profilato per ampliare l’estrazione d’aria dall’interno del passaruota. La stessa soluzione si ritrova anche nel fondo degli archi ruota del retrotreno. L’estrazione d’aria dal passaruota posteriore è affidata inoltre a un’apertura alle spalle dello stesso, mentre la superficie esterna profilata gestisce al meglio il punto di distacco posteriore del flusso.

Giochi di prestigio che Flavio Manzoni, insieme ai maghi dell’aerodinamica del “cavallino rampante”, è riuscito a gestire in modo perfetto, conferendo dosi di carattere aggiuntivo ad un look di grande presa scenica e di notevole classe nel suo segmento di mercato. Ancora una volta, a Maranello, è nata una miscela impeccabile fra estetica e funzionalità, pur se la Ferrari Purosangue è la “rossa” più irrituale di sempre.

Fonte | Motortrend

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