Ferrari Testarossa 100% elettrica Ferrari Testarossa 100% elettrica

Ferrari Testarossa 100% elettrica con motore Tesla | Video

La Ferrari Testarossa è una delle auto più amate dell’era moderna. Il suo fascino è sublime, grazie alle splendide forme disegnate da Pininfarina e alle caratteristiche del suo motore a 12 cilindri. Una factory, però, non ha resistito alla tentazione di cambiare il 5 litri a combustione interna del “cavallino rampante” con una meno passionale unità elettrica Tesla. Una cosa blasfema, che scatena la rabbia dei ferraristi, ma nel mondo c’è chi non si cura degli aspetti storici e sensoriali.

Anche se la fede per le “rosse” è capillare, qualcuno (purtroppo) sfugge a questo culto e non si fa problemi ad intervenire su una vettura di Maranello, magari per stravolgerne lo spirito, come nel caso in esame. Ecco allora nascere la prima Ferrari Testarossa alla spina. Pensando alla miscela magica offerta dall’iconica supercar emiliana, piange il cuore nel vederla spogliare del suo cuore endotermico, per diventare un’auto 100% elettrica.

Opere d’arte del genere meriterebbero la salvaguardia integrale dell’Unesco. Purtroppo l’esemplare del quale ci stiamo occupando ha perso la sua unità propulsiva, per dare spazio a un motore “green”. L’intervento è stato eseguito dall’azienda inglese Electric Classic Cars, che esegue con grandissima professionalità questo tipo di trasformazioni per le auto classiche. Dopo aver tolto il vigoroso e sonoro 12 cilindri, con tutti gli elementi correlati, i tecnici hanno inserito il kit a batteria.

La potenza è cresciuta dai 390 cavalli iniziali agli attuali 544 cavalli. Notevole il balzo in avanti anche della coppia, passata da 490 Nm a 600 Nm. Il tutto su un peso aumentato di soli 42 chilogrammi. Facile immaginare un quadro prestazionale nettamente migliore di quello dell’auto di partenza, ma le emozioni vanno oltre la portata dei numeri. Nessun dubbio sul fatto che, su questo fronte, la Ferrari Testarossa elettrica perda tanto rispetto al modello delle origini.

Insieme al motore, sull’esemplare in esame, sono stati sostituiti i freni, ora con sistema rigenerativo. Le sospensioni sono state riviste in funzione della nuova distribuzione dei pesi. Cerchi e pneumatici sono maggiorati. Per giungere al risultato offerto dal video ci è voluto oltre un anno di lavoro. Ora il processo di messa a punto è nelle fasi finali. Ha avuto senso usare tutto questo tempo per violentare la storia? A voi la risposta. La mia l’avete già intuita.

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Fonte | Autoevolution

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