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Lamborghini Countach: ecco il tuning di Liberty Walk

Elaborare un pezzo di storia non ha senso. È come mettere i baffi alla Gioconda.

La Lamborghini Countach merita di essere annoverata fra le auto più iconiche di sempre. Questo la mette di diritto nell’Olimpo della specie. Tutelarne l’integrità è un preciso dovere di ogni appassionato. Quando si è di fronte a un mezzo del genere, che ha scritto un’importante pagina di storia nell’universo dorato delle supercar, bisognerebbe avere un sacro rispetto. Ma il mondo è vario e non tutti, purtroppo, la pensano allo stesso modo.

C’è chi tratta i miti come oggetti qualunque. Liberty Walk ha una certa tradizione in questo ambito. Diverse le auto sportive su cui l’azienda giapponese ha messo mano, per sottoporle a tuning a volte pesanti. Dai suoi trattamenti non è stata risparmiata neppure la leggendaria Ferrari F40.

Ora è il turno della Lamborghini Countach, avveniristica opera di Marcello Gandini. Questa vettura del “toro” sembrava un’astronave negli anni del debutto e continua ad esserlo ancora oggi, almeno sul piano visivo. Le sue forme si sono fissate in modo indelebile nell’immaginario collettivo. Sono linee esotiche, che lasciano a bocca aperta. Ecco il perché del nome scelto per il modello, che sfrutta una parola piemontese di stupore. Lo stesso che provarono alla sua vista le persone che la conobbero per prime.

Lamborghini Countach Liberty Walk
Liberty Walk

Un tocco di ulteriore e affascinante stravaganza giunge dalle portiere ad apertura verticale e dal grande alettone posteriore, optional adottato su quasi tutti gli esemplari della specie, per completare degnamente il pacchetto. Una soluzione ininfluente ed anzi nociva per l’aerodinamica, ma volete mettere l’effetto che fa? Senza la sua presenza è come se mancasse qualcosa. Io non saprei rinunciarci, come non saprei rinunciare al look full white, che coniuga in un unico cromatismo gli esterni e gli interni.

Bianca è pure la Lamborghini Countach trattata da Liberty Walk. Il tuning è deciso, ma per fortuna sembra reversibile. Si notano l’altezza da terra ancora più ridotta, l’appendice alare ancora più marcata, i passaruota più generosamente dimensionati, il paraurti anteriore squadrato e in stile Diablo GT, le prese d’aria laterali modellate con una foggia differente, l’airscoop ed altro ancora. Ne valeva la pena? Il mio parere assolutamente contrario, chi legge i miei post, già lo conosce. E voi, che ne pensate? È un’eresia o no?

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Fonte | Carscoops

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