Lamborghini Huracán Spyder Lamborghini Huracán Spyder

Compra la Lamborghini ma in Danimarca gliela confiscano subito per eccesso di velocità

Le auto da sogno come la Lamborghini Huracán Spyder costano una fortuna, sia da nuove che da usate. Acquistarle in modo confortevole è un privilegio per pochi eletti, ma c’è chi impegna tutti i suoi aver per regalarsi una supercar del genere. Perderla può corrispondere quindi all’evaporazione dei risparmi di una vita.

Proprio questo è successo a un meccanico norvegese, dopo aver prosciugato tutti i soldi accantonati nel tempo, per assicurarsi la scoperta del “toro”, comprata di seconda mano in Germania. Il tizio ha avuto appena il tempo di gustare il sogno a quattro ruote, prima di piombare in un incubo.

Mentre stava attraversando la Danimarca, per rientrare a casa, è stato pizzicato dalla polizia a 228 km/h in autostrada, sulla sua Lamborghini. Da quelle parti le leggi sono particolarmente severe nei confronti di chi supera allegramente i limiti.

Il meccanico, trentaduenne, è stato subito bloccato dagli agenti, che gli hanno contestato l’eccesso di velocità ed anche il reato di guida pericolosa, nella nuova formulazione entrata in vigore lo scorso anno in Danimarca, che prevede misure draconiane per chi commette certe infrazioni. Al neoproprietario della Lamborghini Huracán Spyder è stata ritirata subito la patente.

Il tribunale di Hjørring ha decretato 20 giorni di carcere per lui, decorsi i quali dovrà lasciare il suolo danese, dove non potrà ritornare nei prossimi 6 anni. Inoltre gli è stata confiscata l’auto, che verrà messa all’asta. Provvedimento, quest’ultimo, confermato in appello. Così, il giovane appassionato non potrà più rivedere la sua sportiva del “toro”.

Se le prime due misure sono state, in qualche modo, digerite dal tizio con la Lamborghini, diverso è lo stato d’animo per la sottrazione della supercar italiana. Secondo lui una sanzione del genere è troppo dura, eccessiva. Anche perché, nel suo caso, il valore sottratto corrisponde ai risparmi accumulati in tanti anni di duro lavoro. In Danimarca non tutti sono d’accordo con il rigore di queste nuove misure. Pare che negli ultimi tempi il dibattito sul tema si sia riaperto.

Fonte | FanPage

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