Lamborghini Gallardo LP 560-4 Spyder Lamborghini Gallardo LP 560-4 Spyder

Lamborghini Gallardo LP 560-4 Spyder: un “toro” seducente

La Lamborghini Gallardo LP 560-4 Spyder fu lanciata nel novembre 2008, al Los Angeles Auto Show. Versione en plein airt dell’omonima coupé, scriveva traguardi di alta ingegneria funzionale, in una tela di forte carica emotiva, caratteriale e stilistica, in linea con la tradizione del “toro“.

Anche se la Murciélago conservava il ruolo di regina sul piano del coinvolgimento e dei numeri, la piccola di famiglia ripagava con altre doti comunicative, anche in questa evoluzione, la cui sigla offriva un quadro sintetico di alcune sue doti tecniche: motore longitudinale posteriore, 560 cavalli di potenza e trazione sulle quattro ruote.

Gli interventi di aggiornamento, portati al debutto dalla versione chiusa, trovarono con lei applicazione anche nella variante scoperta. Qui c’erano 40 cavalli in più rispetto allo step precedente e una coppia massima di 540 Nm a 6500 giri al minuto. Con un simile armamentario, nessuno poteva mettere in dubbio i 324 km/h di punta velocistica o i 4 secondi netti promessi nell’accelerazione da 0 a 100 km/h. Dati di grande livello, specie se si considera che il supplemento di energia era accompagnato da una riduzione del 18% nei consumi e nelle emissioni di CO2.

Il merito di tutto questo era in buona ascrivibile all’Iniezione Diretta Stratificata. Al progresso messo a segno dalla Lamborghini Gallardo LP 560-4 Spyder concorsero le modifiche alla trasmissione, alle sospensioni e alla struttura della carrozzeria, diventata più rigida. Anche il peso fu ridotto, con un calo di 20 kg sul modello precedentemente in listino. Passi avanti significativi furono messi a segno sul piano dell’aerodinamica, resa ancora più efficiente.

L’ottimizzazione non risparmiò il cambio e-gear, completamente rivisto in ogni dettaglio, per passaggi di marcia del 40% più rapidi in modalità “Corsa“. Notevole il lavoro compiuto sul nuovo V10 da 5.2 litri di cilindrata, sottoposto ad affinamenti di alta oreficeria. Lo stile della silhouette rimarcava efficacemente il vigore degli interventi meccanici compiuti.

Diversa la foggia delle prese d’aria e dei gruppi ottici, più simili a quelli della Reventón. Per garantire la sicurezza degli occupanti, dietro ciascun sedile fu collocato un roll-bar estraibile. La Lamborghini Gallardo LP 560-4 Spyder ha meritato il “toro” portato sul cofano.

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