Lincoln LS: berlina di lusso statunitense

Lincoln LS

La Lincoln LS era una berlina di quasi 5 metri di lunghezza, prodotta dal 2000 al 2006. Questa vettura era assemblata a Wixom (Michigan). Si basava sul pianale DEW98, condiviso con la Jaguar S-Type e la Ford Thenderbird ed era un modello di taglio lussuoso. L’eleganza si coglieva, in particolare, nell’allestimento dell’abitacolo, dove gli inserti in legno e i pellami pregiati erano di casa. Nel 2000, fu premiata come Motor Trend Car of the Year.

Le intenzioni del management erano quelle di dar vita a una vettura premium in grado di piacere anche ai giovani. Due le versioni in cui la Lincoln LS prese forma: LS V6 ed LS V8. Il numero presente nella sigla si riferiva al frazionamento dei motori, rispettivamente a 6 cilindri, da 2967 centimetri cubi (disponibile inizialmente con trasmissione manuale), e ad 8 cilindri, da 3934 centimetri cubi. La più piccola della coppia uscì di scena nel 2005, lasciando campo completo alla sorella maggiore, quella col V8.

Nel 2003 giunse uno step evolutivo, con alcuni aggiornamenti estetici, meccanici ed interni, ma niente di radicale. Fra i punti di forza della Lincoln LS, la grande sicurezza passiva, verificata da più enti certificatori. Buone le prestazioni della versione più grossa, che accelerava da 0 a 100 km/h in meno di 7 secondi. Questa berlina di lusso, dal temperamento sportiveggiante, è nota per la sua trazione posteriore e la quasi perfetta distribuzione dei pesi.

Il top delle finiture si ebbe nell’allestimento LSE in edizione speciale del 2004. In totale, furono costruite circa 263 mila berline Lincoln LS, di cui 2.331 con cambio manuale e 1.500 LSE, di impronta più chic. Nonostante sia stata prodotta solo per una generazione, questa vettura fu ben accolta dalla critica e dai consumatori. Di lei si lodavano anche la manovrabilità, il comfort di marcia e la spaziosità degli interni. Il suo stile accattivante ha contribuito a distinguerla dalle altre berline di lusso del suo tempo, regalandole una specifica caratterizzazione.

Fonte | Automotive History