Opel Corsa B Opel Corsa B

Opel Corsa B: 30 anni per una bestseller innovativa

I compleanni sono importanti, anche in ambito automobilistico. Uno di quelli festeggiati nel 2023 riguarda la Opel Corsa B, ossia di seconda generazione, che spegne le sue prime 30 candeline. La casa di Rüsselsheim portò il modello al debutto in società nel 1993, scrivendo un’altra tappa di un cammino di successo che dura da decenni. I numeri commerciali furono raggianti, ma è soprattutto l’affetto della gente verso questa vettura a decretare la bontà della sua formula.

Il ciclo produttivo prese forma negli stabilimenti di Eisenach, la cui nascita ha scritto una nuova era per il marchio tedesco. Stiamo parlando di una bestseller, che ha guadagnato il consenso del cuore di milioni di automobilisti. La Oper Corsa B è stata un punto di riferimento anche sul piano della sicurezza: fu la prima utilitaria con le doppie traverse delle porte e i tendicinghia.

Due testimonianze di una filosofia aziendale che punta a mettere a disposizione degli acquirenti di auto piccole le innovazioni della classi superiori, a prezzi accessibili. Una ricetta che con questo modello ha fatto un ulteriore passo avanti.

Il ciclo produttivo della Opel Corsa B, proseguito fino al 2000, prese forma negli stabilimenti di Eisenach, la cui nascita ha scritto una nuova era per il marchio tedesco. Dalla sua anche un design originale, all’insegna delle linee morbide e sinuose, e un notevole livello di comfort e praticità.

Corsa
Opel Corsa B Viertürer

In totale sono stati venduti quattro milioni di esemplari del modello. Le forme arrotondate della carrozzeria, frutto dell’estro creativo di un gruppo di designer guidati da Hideo Kodama, si ispiravano alla concept car Junior, che aveva fatto scalpore qualche anno prima. Ma i contorni armoniosi avevano anche un effetto pratico: miglioravano l’aerodinamica e riducevano il consumo di carburante. Neppure all’occhio disattento sfugge il differente trattamento stilistico dei modelli a tre e a cinque porte, che si offrono con un carattere unico e specifico.

Il primo sfoggia una silhouette sportiva, con un posteriore da coupé, mentre il modello a cinque porte ha una natura più da “familiare”, pure nel look. Ricca la gamma di versioni che ha composto il listino della Opel Corsa B. L’auto tedesca venne proposta anche in versione station wagon e pick-up ed ebbe cinque livelli di equipaggiamento, per tutti i gusti.

Rispetto alla prima serie del modello, la vettura di seconda generazione offriva più spazio, come conseguenza del più generoso dimensionamento, testimoniato dai 10 centimetri in più di lunghezza, con un’estensione lontitudinale di quasi 3.73 metri di lunghezza, accompagnata da un passo accresciuto. Gli ampi finestrini e i montanti stretti creavano un’atmosfera interna vivace e ariosa e consentivano una buona visibilità a 360°.

Vi abbiamo già accennato delle doti di sicurezza offerte da questo modello. Una cifra le illustra meglio: la rigidità torsionale della carrozzeria della Opel Corsa B era superiore di un buon 40% rispetto allo step precedente. Questo ne faceva un punto di riferimento nella categoria. Poco dopo il lancio dell’auto, fu reso disponibile anche un airbag full-size per il conducente.

Di particolare fascino, per gli amanti della guida, la versione GSi 16V, riconoscibile già all’esterno per le minigonne laterali, i paraurti in tinta e gli spoiler anteriori e posteriori. Qui la dotazione di serie comprendeva anche l’ABS a controllo elettronico e degli pneumatici maggiorati. Il giusto corredo per una vettura in grado di scattare da zero a 100 km/h in 9.5 secondi e di spingersi verso una punta velocistica di 195 km/h. Il telaio sportivo e gli ammortizzatori a gas contribuivano a portare le prestazioni da gara su strada. Specifico l’allestimento dell’abitacolo, allineato all’indole di questa interpretazione muscolare dell’Opel Corsa B.

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