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Opel Eisenach: 8 giorni di lavoro ridotto per calo domanda Grandland

Opel ha comunicato la riduzione del carico lavorativo per l’impianto di Eisenach, dopo il calo della domanda che ha investito la Grandland

Stellantis ha comunicato la riduzione della produzione per otto giorni nell’impianto di Eisenach, in Germania. Il recente calo di domanda registrato dall’unico modello presso l’impianto, la Opel Grandland, ha spinto in tale direzione. Con la prossima generazione ormai alle porte, la clientela preferisce attendere la prossima era, che sarà a trazione 100% elettrica, confermando le velleità del Blitz di proporre nei prossimi anni una gamma solo a batteria.

Entro la fine del 2024 sarà il turno di questo modello e della Frontera, il mitico SUV degli anni Novanta pronto a tornare, in forma completamente rinnovata. La manodopera avrà accesso al Kurzarbeit, un programma nazionale che integra la perdita di reddito provocata dal taglio delle ore lavorative.

Opel: rallenta l’impianto di Eisenach per il calo delle domande della Grandland

Opel Grandland

Sulla fabbrica di Eisenach permangono grosse aspettative da parte di Stellantis. In vista della prossima Grandland, il gruppo ha stabilito un investimento di 130 milioni di euro, necessario ad ammodernare l’impianto. Realizzare una vettura a zero emissioni richiede modifiche mirate e il conglomerato dimostra di credere nelle capacità della maestranza. La società, nata nel 2021 dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e PSA Groupe, prevede un incremento dei volumi tale da scongiurare ulteriori ricorsi al Kurzarbeit. Quello appena disposto dovrebbe costituire un episodio, un semplice incidente di percorso. Dopodiché ripartiranno i due turni lavorativi.

Il 2024 costituisce un anno di fondamentale importanza nella prospettiva di Opel. Benché vi sia il timore di una sfrenata concorrenza interna tra i marchi della società madre, la compagnia tedesca ha idee chiare circa il proprio futuro. Mentre la Frontera occuperà il posto lasciato vacante dall’attuale Crossland, la Grandland, basata sulla piattaforma Stla Medium, disporrà delle unità a batteria. Mai prima d’ora i progettisti avevano deciso di compiere il grande passo, ma, come detto in precedenza, adesso suona una musica differente. L’arrivo è in programma per la seconda metà del 2024, a prezzi ancora da stabilire: presumibilmente, saranno rivelati alla première mondiale.

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