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Stellantis in difficoltà: Mirafiori chiude per altre tre settimane

Stellantis ha annunciato la chiusura di tre settimane per lo stabilimento di Mirafiori, in difficoltà per la scarsa richiesta.

Anche se sono passate solo due settimane dall’inizio del nuovo anno, il mercato italiano delle auto elettriche mostra segnali di difficoltà, influenzando notevolmente la produzione delle fabbriche Stellantis in Italia. Questa tendenza si riflette in modo particolare sulla produzione della Fiat 500e e sui modelli Maserati, con conseguenze che cadono ovviamente sugli operai dello stabilimento.

Stellantis chiuderà lo stabilimento di Mirafiori per tre settimane a causa della scarsa domanda

Il gruppo Stellantis ha comunicato nella giornata di ieri che dal 12 febbraio al 3 marzo 2024 ben 2.250 impiegati dello stabilimento di Torino Mirafiori saranno messi in cassa integrazione. L’annuncio arriva dopo aver riaperto la struttura, ferma dal 18 Dicembre fino al 15 Gennaio. Questa misura è una risposta diretta alla domanda inferiore alle aspettative per la Fiat 500e, ma anche per altri modelli. Più della metà di questi lavoratori sono impegnati nella produzione proprio della Fiat 500e, mentre gli altri si dedicano ai modelli Maserati.

Stellantis

Durante il 2023 Stellantis ha registrato la vendita di circa 77.000 unità della Fiat 500e, un risultato al di sotto delle 90.000 unità previste. Il 2024 non ha avuto un inizio promettente, poiché gli automobilisti italiani sembrano in attesa dell’ufficializzazione degli incentivi governativi per l’acquisto di veicoli elettrici, che saranno annunciati il 1° Febbraio. Questo ritardo sta influenzando negativamente le vendite, con le concessionarie che stentano a raccogliere gli ordini. Nelle ultime settimane si è parlato di incentivi statali fino a 13.750 euro per l’acquisto di nuove auto elettriche, ma per i dettagli dovremo appunto attendere l’inizio del prossimo mese.

Si parla anche di vantaggi aggiuntivi per le auto prodotte in Italia, il che potrebbe rendere la Fiat 500e uno dei modelli più beneficiati. Tuttavia, la conferma di questi incentivi è ancora in sospeso, lasciando gli automobilisti in attesa di informazioni più precise sui tempi e le modalità per concludere i loro acquisti. È auspicabile che gli incentivi per il 2024 possano contribuire a una ripresa delle attività nello stabilimento di Torino Mirafiori, che secondo Edi Lazzi, segretario generale della Fiom Cgil di Torino, è in “agonia”.

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