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Stellantis, allerta Pomigliano: “Non sappiamo cosa succederà dopo il 2026”

C’è preoccupazione per lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, dove attualmente viene prodotta la Fiat Panda.

C’è molta preoccupazione allo stabilimento di Pomigliano d’Arco per ciò che riguarda il post-Panda, con la produzione della Fiat Panda, destinata a evolversi in Pandina all’uscita della nuova generazione, che cesserà nel 2026. La questione sollevata da Carlos Tavares, CEO di Stellantis, evidenzia le incognite che gravano sul futuro dello stabilimento. Biagio Trapani, segretario dei metalmeccanici Cisl di Napoli, esprime preoccupazioni per la situazione: “È sempre il futuro della Panda il vero problema. Se non si fa chiarezza sugli incentivi si mette in discussione la prospettiva di Pomigliano dove il 60% della produzione attuale è assorbita da questo modello: dopo la proroga già concessa al brevetto, Panda potrà arrivare al massimo al 31 dicembre 2026, ma non sappiamo ancora cosa succederà dopo”.

Lo stabilimento di Pomigliano potrebbe produrre Peugeot a partire dal 2026, con l’uscita della vecchia Panda

Il dibattito si estende alla strategia nazionale sull’adozione dell’elettrico, con Trapani che critica la mancanza di un piano convincente da parte del governo per consolidare la partnership con Stellantis: “È evidente che c’è una grande confusione sull’elettrico e anche da parte del governo c’è bisogno di una strategia convincente sul rapporto con Stellantis che, non dimentichiamolo, è un gruppo globale. Pensare che debbano essere solo gli italiani ad acquistare auto prodotte nel nostro Paese non ha senso”.

Una possibile soluzione riguarda la diversificazione della produzione a Pomigliano, includendo potenzialmente anche i modelli Peugeot a partire dal 2026: “Se l’obiettivo è di arrivare a produrre un milione di autoveicoli nel nostro Paese, questa potrebbe essere una strada da percorrere e permetterebbe al governo di fare uscire allo scoperto Tavares. Ecco perché è importante mantenere il confronto ai tavoli ministeriali e i sindacati da quei tavoli non hanno alcuna intenzione di allontanarsi”.

stellantis CEO Tavares
stellantis CEO Tavares

La situazione si complica ulteriormente con il rinvio delle normative Euro 7, che potrebbero incidere negativamente sulla convenienza di produrre la Panda a Pomigliano. La produzione dell’Alfa Romeo Tonale è stata interrotta per carenze di componenti meccanici, una circostanza che un operaio interpreta come strategica: “Forse è una strategia, ma non appena si avvicina il periodo di ricevere il premio produzione, sembrano nascere problemi. Quest’anno dovremmo aspirare ad un premio che si aggira tra i 3.500 ed i 5.000 euro, ma ieri Tavares ha praticamente chiesto soldi al Governo, e la produzione del Tonale si ferma per mancanza di componenti meccanici”.

La decisione di spostare la produzione della Panda elettrica in Serbia, anziché sfruttare lo stabilimento di Pomigliano, solleva ulteriori critiche: un lavoratore esprime il suo disappunto, sottolineando che “quando sarebbe stato logico produrla qui a Pomigliano, unico stabilimento del gruppo in Italia che ha cominciato l’anno senza ammortizzatori sociali. Invece la porta all’estero”, mettendo in luce le sfide e le opportunità che il settore automobilistico italiano affronta nel contesto globale attuale.

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