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Volvo EX90, il SUV sfida la pazienza dei clienti: scopri come

La Volvo EX90 mette a dura prova la pazienza dei suoi clienti per un motivo ben preciso: cosa non va nel SUV

Dato inizialmente in uscita al termine dell’anno, la Volvo ha posticipato l’uscita della EX90 fino alla metà del 2024. Nonostante il ritardo, il numero uno della divisione americana Anders Gustafson crede che sarà la bev più venduta della Casa scandinava oltreoceano. Il modello sarà proposto pure in terra locale e, più in generale, nel Vecchio Continente. Dunque, pure i fan italiani avranno modo di mettervi le mani. La rinomata solidità del Costruttore rimarrà uno dei maggiori punti di forza in chiave futura.

Volvo EX90: lo sport utility scandinavo riscontra un problema e la produzione slitta

Volvo EX90

Secondo quanto sostengono i portavoce della compagnia, i guidatori avranno sempre la percezione di essere in pieno controllo del mezzo, la cui capacità di destreggiarsi su ciascun sentiero sarà da prima della classe. Dunque, nemmeno i percorsi irti dovrebbero metterla davvero in difficoltà, da buon sport utility. Del resto, l’azienda agisce nel comparto premium e, data l’agguerrita concorrenza attuale, raggiungere degli elevati standard è pressoché obbligatorio.

A causa delle elevate aspettative creata nella clientela, il Costruttore svedese ha preferito rivedere la tabella di marcia commerciale fissata in apertura. Durante la progettazione sono, infatti, sorte delle complicazioni inerenti al sistema LiDAR. Sebbene la Volvo EX90 non costituisca la prima auto di serie a utilizzarlo, costituisce una novità assoluta nel portafoglio prodotti del brand.

Durante l’ultima call sugli utili registrati da Volvo Cars, l’amministratore delegato, Jim Rowan, ha imputato alla complessità del codice software la ragione del ritardo, stimato in cinque o sei mesi. Gran parte del software lo stanno scrivendo loro stessi. Desiderava accertarsi che all’inserimento del LiDAR nelle dotazioni di sicurezza, il funzionamento sia ottimale, ha concluso.

La tecnologia proviene da Luminar Technologies, start-up specializzata nei sensori di guida autonoma. Incluso nel pacchetto avanzato, comprensivo di telecamere, radar e sensori a ultrasuoni, sarebbe in grado di rilevare la presenza di pedoni fino a 250 metri di distanza.  

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