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Stellantis e Renault, possibile alleanza, “necessario un nuovo consolidamento”

Il Numero uno di Stellantis, John Elkann ha smentito la possibile alleanza tra Stellantis e Renault nonostante le diverse voci di fusione o partnership tra le due realtà automotive. “Non esiste alcun progetto in corso per operazioni di fusione di Stellantis con altri costruttori. La società è focalizzata sull’attuazione del piano strategico ‘Dare Forward’ e sull’esecuzione precisa dei progetti annunciati per rafforzare la sua presenza in ogni mercato, compresa l’Italia”.

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In questo modo la dichiarazione del presidente di Stellantis mette una pietra tombale su una possibilità di “rinnovamento” del gruppo. Le parole dovevano dare un segnale chiare, smentendo le recenti speculazioni riguardanti ipotesi di consolidamento nel settore automobilistico. Esclusi, quindi, gli scenari di fusione o partnership tra Stellantis e Renault.

Elkann ha anche evidenziato l’impegno di Stellantis che ha recentemente promosso un tavolo con il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). L’incontro era stato chiesto a gran voce anche da diverse sigle sindacali per affrontare una possibile crisi e, quindi, adesso anche per le sfide della transizione energetica.

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Nonostante la smentita di Elkann, i mercati hanno comunque cercato di considerare l’ipotetica operazione. D’altronde si parlava dell’arrivo di un colosso automobilistico francese con oltre 7 milioni di auto e un fatturato superiore a 220 miliardi di euro. Gli esperti ritengono che una nuova richiesta di consolidamento sia necessaria per ridurre i costi, soprattutto nel settore delle auto elettriche di piccole dimensioni, e per contrastare la crescente concorrenza cinese.

Secondo le prime simulazioni, il gruppo derivante dalla fusione avrebbe una capitalizzazione di oltre 70 miliardi di euro, con i principali azionisti francesi in testa. Il governo francese, che attualmente detiene il 6,4% di Stellantis, potrebbe salire al 10% in caso di fusione, eguagliando la quota detenuta dalla famiglia Agnelli attraverso Exor. La Peugeot, socia al 7% di Stellantis, contribuirebbe a consolidare l’azionariato.

Carlos Tavares, CEO di Stellantis, ha contribuito alle speculazioni sulla necessità di nuove fusioni nel settore automobilistico. Tavares, infatti, aveva dichiarato che l’industria deve affrontare una “nuova fase di consolidamento” data la trasformazione del panorama negli ultimi anni. Sfide importanti sono arrivate a causa della pandemia e per la transizione verso l’elettrico.

Tavares ha anche ammesso che Renault potrebbe essere vulnerabile. La recente decisione di Renault di annullare la quotazione di Ampere, la nuova compagnia dedicata alle auto elettriche, ha alimentato ulteriormente le voci su possibili manovre strategiche tra Renault e Stellantis.

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