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Transizione elettrica: “rincari e scenario socioeconomico la rallentano”

La transizione elettrica sarà possibile metterla in atto solo superando delle criticità che ancora oggi attanagliano il settore auto

Ricarica elettrica

Uno dei temi, se non il tema, più importante per la mobilità del domani è la transizione elettrica. Lì stanno convogliando gli sforzi i maggiori player di settore, trovando dall’altra parte, quella del consumatore, un riscontro positivo. Ad esempio, in Italia la propensione all’acquisto di veicoli alternativi alle unità endotermiche è aumentato dal 69 al 78 per cento. Eppure, questa incessante corsa è rallentata da alcuni grossi limiti, difficili da superare per via della loro stessa natura. Lo spiega a chiare lettera Deloitte nell’ultimo report, denominato
Global Automotive Consumer Study 2023.

Transizione elettrica: le sfide da superare

Ricarica elettrica

Dopo aver contattato oltre 26 mila consumatori di 24 Paesi, l’agenzia sottolinea come ci siano dei considerevoli miglioramenti da compiere, affinché il processo di transizione elettrica dia gli esiti sperati. Un aspetto positivo è rappresentato dagli eco-incentivi garantiti da alcuni Governi dell’Unione Europea sull’acquisto delle macchine a basse e zero emissioni.

Ricarica auto elettrica

Tuttavia, l’appetibilità può perdersi, fino ad annullarsi, dato lo sfavorevole periodo socioeconomico. La clientela avrebbe, infatti, interesse a ridurre il maggiormente possibile i costi di rifornimento e di utilizzo dell’auto. Il rincaro energetico registrato nel 2022, a causa del conflitto bellico scoppiato nell’Europa dell’Est tra la Russia di Vladimir Putin e l’Ucraina ha sortite delle gravi conseguenze.

Auto elettrica rifornimento

Le preoccupazioni dei conducente vertono essenzialmente su tre fattori: l’accessibilità economica, l’autonomia delle batterie e le tempistiche di ricarica. I notevoli progressi compiuti sugli accumulatori sono una nota di merito, tenuto in considerazione dai guidatori, insieme, però, ad altre voci, non meno degne di nota. La soglia di accesso ai mezzi a trazione 100 per cento elettrica è un deterrente. A maggior ragione nell’epoca attuale, dato lo scoppio dell’inflazione.

Per sollecitare la transizione elettrica – spiega Franco Orsogna, Automotive Leader di Deloitte Central Mediterranean – occorre agire sui costi operativi e produttivi. Inoltre, è cruciale fare leva sui vantaggi economici derivanti dalle tecnologie di ultima generazione e dell’approccio delle compagnie su larga scala.

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